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Danni maltempo 2023 in Fvg, proroga al 28 febbraio 2026 per le perizie e i ristori statali

Prorogato al 28 febbraio 2026 il termine per presentare le perizie necessarie ad accedere ai fondi statali per i danni del maltempo 2023

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L'intervento dell'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi nel corso dell'incontro svoltosi a Udine
L'intervento dell'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi nel corso dell'incontro svoltosi a Udine

La Regione Friuli-Venezia Giulia ha deciso di prorogare al 28 febbraio 2026 il termine per la trasmissione delle perizie asseverate sui danni causati dagli eventi meteo dell’estate 2023. La decisione è stata annunciata dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, nel corso di un incontro con i sindaci dei Comuni colpiti, svoltosi a Udine, nella sede di Palazzo Belgrado.

L’obiettivo della proroga è consentire una ricognizione completa e certificata dei danni, passaggio indispensabile per l’accesso alle risorse statali destinate ai ristori.

Riccardi: “Comuni fondamentali per accompagnare i cittadini”

“La Regione ha già messo in campo risorse proprie per il ristoro dei danni – ha spiegato Riccardi –. Ora è necessario completare la fase successiva, che riguarda l’accesso ai fondi statali. Per farlo servono dati puntuali e la documentazione prevista. Il ruolo dei Comuni è fondamentale per accompagnare i cittadini e consentire una corretta quantificazione del fabbisogno”.

L’assessore ha ricordato come la Regione sia intervenuta fin dalle prime fasi dell’emergenza, dichiarando lo stato di emergenza regionale subito dopo gli eventi che, tra luglio e agosto 2023, hanno colpito duramente ampie zone del territorio.

150 milioni già stanziati dalla Regione

Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’impegno finanziario già sostenuto dalla Regione. Sono stati stanziati complessivamente 150 milioni di euro, risorse regionali anticipate per garantire un primo ristoro a cittadini e imprese danneggiati.

Grazie all’attivazione delle procedure contributive, sono state presentate oltre 29 mila istanze. I danni complessivamente segnalati ammontano a circa 665 milioni di euro, così suddivisi:

  • oltre 318 milioni di euro per edifici privati
  • circa 49 milioni di euro per veicoli

Una prima fase di ristori è già stata finanziata con fondi regionali, ma l’entità complessiva dei danni rende necessario il supporto dello Stato.

Poche perizie pervenute: scatta la proroga

L’attuale fase riguarda l’accesso alle ulteriori risorse nazionali, che può avvenire solo sulla base di perizie tecniche asseverate. A fronte di una previsione iniziale di oltre 2.000 perizie, ad oggi ne sono state presentate solo 274.

Un dato ritenuto insufficiente per rappresentare correttamente l’impatto reale degli eventi meteo sul territorio regionale. Da qui la decisione di prorogare il termine al 28 febbraio 2026, offrendo più tempo a cittadini e Comuni per completare la documentazione.

Passaggio chiave per ottenere i fondi statali

Una volta raccolte tutte le perizie, la struttura regionale provvederà a trasmettere allo Stato il fabbisogno complessivo certificato. Si tratta di un passaggio tecnico ma decisivo, senza il quale non è possibile procedere all’assegnazione delle risorse nazionali aggiuntive.

La Regione ha ribadito l’importanza di una collaborazione stretta tra enti locali e cittadini, affinché nessun danno resti escluso dalla ricognizione finale.

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