Trieste
Poliziotti e vigili del fuoco: pochi effettivi, mezzi obsoleti e turni scoperti in città
I sindacati di polizia e vigili del fuoco denunciano carenze strutturali e organici ridotti in città
“Troppo poco personale rispetto ai carichi operativi, infrastrutture obsolete, dotazioni inadeguate e ritardi nelle manutenzioni”. È il quadro tracciato durante l’incontro sindacale che ha riunito poliziotti e vigili del fuoco, accomunati dalle stesse difficoltà operative in città.
Due realtà diverse, ma con problemi simili che, secondo i rappresentanti, incidono sull’efficienza del servizio e sulla qualità del lavoro quotidiano.
“Difficoltà a coprire i turni”
Il tema centrale è la carenza di personale. Simon Carfi (Sap) parla di una “questura e altre specialità ai minimi”, con l’unica eccezione della polizia di frontiera, recentemente potenziata.
La mancanza di effettivi comporta difficoltà a coprire i turni e a garantire interventi tempestivi. Una situazione condivisa anche dai vigili del fuoco (Conapo), che segnalano problemi analoghi nell’organizzazione dei servizi sui mezzi di soccorso.
Alloggi e mezzi sotto accusa
Per la polizia resta aperto il nodo degli alloggi di servizio, giudicati “insufficienti in numero e qualità”, con manutenzioni arretrate. Rivolgersi al mercato privato è complicato a causa degli affitti esorbitanti.
Dal fronte dei vigili del fuoco emerge invece la questione dei mezzi “obsoleti” e dei ritardi nelle manutenzioni, che incidono sull’efficienza operativa.
L’appello alle istituzioni
Le due categorie chiedono “risorse adeguate” per valorizzare il ruolo essenziale nella tutela della comunità, intervenendo su organici, infrastrutture e dotazioni. Un appello congiunto per garantire condizioni di lavoro adeguate e servizi efficienti ai cittadini.
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