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La forza della verità: una serata per Giulio Regeni

Sabato 28 marzo al Maurensig di Feletto Umberto la proiezione di “Tutto il male del mondo” anticipata dall’incontro con i coniugi Regeni e l’avv. Ballerini in streaming

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TAVAGNACCO – Una serata per non dimenticare. Un appuntamento per esigere la verità. Un momento per stringersi attorno a una famiglia che, con dignità immensa, continua a chiedere giustizia per Giulio.

Sabato 28 marzo alle ore 20.30, il Teatro Immersivo “Paolo Maurensig” di Feletto Umberto ospiterà un evento di profonda rilevanza civile. Al centro dell’incontro ci sarà la visione del documentario diretto da Simone Manetti e scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi, un’opera fondamentale per onorare la memoria di Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano la cui storia ha scosso le coscienze di un intero paese.

L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di chi questa battaglia la vive ogni giorno con coraggio e determinazione. In collegamento interverranno infatti Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio e custodi instancabili della sua memoria, insieme all’Avvocato Alessandra Ballerini, legale della famiglia da sempre in prima linea nel percorso giudiziario. In presenza ci sarà invece Marina Tuni, giornalista e coordinatrice del Collettivo “Giulio siamo Noi”.

“Una scritta sul muro – ed erano anni che non ne vedevo di sensate! – poi un poster, uno striscione (che è diventato iconico, un simbolo), due striscioni, cento, migliaia. Imbattersi in una sorta di altarino spontaneo recante la dicitura in friulano “Giulio Regeni orgoglio del Friuli”: lì ho capito che eravamo di fronte a qualcosa di molto forte, che aveva catturato radici e spirito di una terra che da sempre offre il meglio di sé nelle difficoltà, e la solidarietà espressa alla famiglia Regeni ne è prova e testimonianza. Sarà una grande serata per lui e per noi, voglio il Maurensig strapieno!” sono le parole sentite di Massimiliano Boscarol, conduttore della serata.

Perché il silenzio non può e non deve diventare abitudine. Perché la ricerca della giustizia è un atto di libertà che riguarda ognuno di noi. Perché il ricordo di un figlio della nostra terra friulana deve continuare a farsi voce corale. Perché questa serata è, nel senso più profondo, una necessaria proiezione di comunità.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Partecipare significa testimoniare che la nostra regione non dimentica e che il legame con Giulio, ricercatore e cittadino di queste terre, resta vivo nella richiesta incessante di Verità.

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