Economia & LavoroRegione FVG
Bando regionale FVG per centri estivi destinato del Terzo settore
La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia 250mila euro per i centri estivi 2026. Domande dal 25 marzo al 29 aprile. Contributi per enti del Terzo settore a sostegno di famiglie, inclusione e qualità educativa
La Regione Friuli-Venezia Giulia rinnova il proprio impegno a favore delle famiglie e dei più giovani con il bando 2026 per il finanziamento dei centri estivi, destinato agli enti del Terzo settore. Un’iniziativa che punta a garantire accessibilità, inclusione e qualità educativa durante il periodo delle vacanze scolastiche.
Domande online dal 25 marzo al 29 aprile 2026
Le candidature potranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 9 del 25 marzo fino alle ore 12 del 29 aprile 2026, attraverso la pagina dedicata sul sito istituzionale della Regione.
A sottolineare l’importanza del provvedimento è l’assessore regionale Alessia Rosolen, che evidenzia come il bando rappresenti una continuità rispetto agli anni precedenti: “Confermiamo l’impegno della Regione per garantire la più ampia accessibilità alle attività ricreative estive”.
Stanziati 250mila euro, con possibilità di aumento
Il finanziamento complessivo previsto ammonta a 250mila euro, ma potrà essere incrementato in base al numero di domande presentate.
Il contributo regionale prevede fino a 1.000 euro a settimana per gruppo con un massimo di 24mila euro per progetto, oltre ad un ulteriore contributo di 10 euro per ogni ora di tutoraggio dedicato a minori con disabilità, fino a 20mila euro.
Il sostegno regionale potrà coprire fino al 90% delle spese ammissibili, mentre è richiesto un cofinanziamento minimo del 10% da parte dei proponenti.
Chi può partecipare e requisiti dei progetti
Possono accedere al bando gli enti del Terzo settore iscritti al Runts, con sede in Friuli-Venezia Giulia. I progetti dovranno:
- essere realizzati sul territorio regionale;
- non avere finalità di lucro;
- essere rivolti alle famiglie per favorire la conciliazione vita-lavoro e il sostegno alla genitorialità.
I centri estivi dovranno garantire una durata minima di 4 settimane tra il 1° giugno e il 13 settembre 2026, attività per almeno 5 giorni a settimana e 6 ore al giorno e almeno 10 iscritti per gruppo (ridotti a 5 nei piccoli Comuni).
Focus su inclusione e qualità educativa
Grande attenzione è riservata alla qualità del servizio. I progetti dovranno prevedere:
- un coordinatore responsabile;
- almeno un educatore ogni 15 minori (uno ogni 10 per la fascia 3-6 anni);
- personale adeguato e copresenza costante di almeno due operatori.
Elemento centrale è anche l’inclusione: è richiesto l’impegno a garantire accessibilità e integrazione dei minori con disabilità, con specifici contributi per il tutoraggio.
Un sistema strutturato di servizi per le famiglie
Il bando si inserisce in una strategia più ampia della Regione, come ricordato da Rosolen: “Non si tratta di una misura isolata, ma di un tassello coerente all’interno di una programmazione strutturata dei servizi educativi extrascolastici”.
Negli ultimi anni, infatti, il Friuli-Venezia Giulia ha sviluppato una rete articolata che comprende centri estivi, doposcuola e servizi di pre e post accoglienza, con l’obiettivo di sostenere concretamente le famiglie durante tutto l’anno.
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