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Truffe agli anziani nel Pordenonese: 19 tentativi in poche ore, uno solo riuscito

Tentativi di truffa agli anziani nel Pordenonese: 18 casi sventati grazie alla prevenzione

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Numero unico d'emergenza 112
Numero unico d'emergenza 112 ( © Depositphotos)

Ancora una volta i truffatori hanno preso di mira le persone più vulnerabili, con una serie impressionante di tentativi di raggiro ai danni di anziani. Nella giornata di martedì 7 aprile 2026, il territorio pordenonese è stato teatro di ben 19 episodi in appena tre ore, di cui 18 sventati grazie alla prontezza delle vittime e all’azione preventiva delle forze dell’ordine.

Un dato che, se da un lato conferma l’intensità dell’attività criminale, dall’altro evidenzia come la prevenzione stia dando risultati concreti.

Il raggiro della “finta telefonata”

La tecnica utilizzata è quella ormai tristemente nota della falsa telefonata del Carabiniere. I malviventi contattano telefonicamente le vittime, spesso donne anziane e sole, raccontando di una presunta rapina in gioielleria.

Secondo la ricostruzione, i responsabili sarebbero fuggiti con un’auto con targa clonata intestata alla vittima o a un familiare. Per evitare conseguenze legali, viene chiesto all’anziano di raccogliere tutti i preziosi in casa e consegnarli a un finto incaricato dell’Arma, che si presenta direttamente al domicilio.

Una dinamica costruita per fare leva su paura, confusione e senso di urgenza.

Sacile epicentro dei tentativi

La maggior parte degli episodi si è concentrata a Sacile, dove si sono registrati 16 tentativi in sole tre ore, di cui uno purtroppo andato a segno. Altri casi sono stati segnalati a Sesto al Reghena (due tentativi) e a Pasiano di Pordenone (uno), entrambi senza esito.

L’unica truffa riuscita ha coinvolto una 91enne, che attorno alle 14.30 ha consegnato a un uomo presentatosi alla porta gioielli e denaro contante, per un valore ancora da quantificare.

La prevenzione funziona

Il dato più incoraggiante riguarda però il numero elevato di tentativi falliti. Secondo i Carabinieri, questo risultato è legato alla costante attività di sensibilizzazione portata avanti sul territorio.

Incontri in parrocchie, centri anziani e sale comunali, insieme al supporto di media locali e campagne informative, stanno aiutando sempre più cittadini a riconoscere i segnali del raggiro.

Emblematico il caso avvenuto a Sacile attorno alle 13: una truffa è stata sventata all’ultimo momento grazie al rientro del figlio della vittima, che ha capito la situazione e ha immediatamente contattato il 112.

L’appello dei Carabinieri

A supporto della prevenzione, l’Arma ha aggiornato un opuscolo informativo contro le truffe, disponibile anche online tramite QR Code e nelle caserme.

I Carabinieri ricordano un principio fondamentale: non chiedono mai denaro o gioielli a domicilio. In caso di dubbio, è fondamentale interrompere subito la comunicazione e contattare il NUE 112.

Importante anche l’aspetto umano: le vittime spesso provano frustrazione e senso di colpa, ma le forze dell’ordine invitano a non colpevolizzarsi. I truffatori sono criminali esperti, capaci di manipolare le persone più fragili.

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