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Giovani e salute mentale, Rosolen: “Un ragazzo su due usa benzodiazepine”

Allarme della Regione sulla salute mentale dei giovani: focus su disagio psicologico e nuove fragilità

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L'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen in Consiglio regionale per la presentazione della pubblicazione dell'Osservatorio giovani
L'assessore al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen in Consiglio regionale per la presentazione della pubblicazione dell'Osservatorio giovani

TRIESTE – La salute psichica delle nuove generazioni diventa una priorità nel dibattito istituzionale in Friuli-Venezia Giulia. A lanciare l’allarme è l’assessore regionale Alessia Rosolen, intervenuta in Consiglio regionale durante la presentazione del rapporto 2026 dell’Osservatorio giovani sulla condizione giovanile in Italia, curato dall’Istituto Toniolo.

Secondo Rosolen, i dati su disoccupazione giovanile e Neet non rappresentano oggi l’emergenza principale, soprattutto se confrontati con quelli degli anni ’80 e ’90, quando la situazione occupazionale degli under 35 era significativamente più critica. Inoltre, la realtà del Friuli-Venezia Giulia appare più positiva rispetto al quadro nazionale.

“Preoccupano invece salute psichica e sviluppo psicologico”

Il vero campanello d’allarme riguarda invece il benessere mentale e lo sviluppo psicologico dei giovani, con particolare attenzione alle nuove generazioni che si affacciano al sistema scolastico. L’assessore ha sottolineato come le disabilità cognitive tra i giovanissimi siano in aumento, un segnale che impone una riflessione approfondita sulle politiche educative e sociali.

Rosolen ha evidenziato che questi aspetti rischiano di condizionare profondamente la vita dei ragazzi, aumentando il senso di precarietà e fragilità.

Dati preoccupanti sull’uso di farmaci tra gli under 18

A rafforzare il quadro di preoccupazione contribuiscono anche i dati illustrati durante un recente incontro a Udine dal professor Silvio Brusaferro, già presidente dell’Istituto superiore di sanità. Secondo le rilevazioni dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), un ragazzo su due sotto i 18 anni ha assunto benzodiazepine negli ultimi 30 giorni.

Un dato che evidenzia come il disagio psicologico sia sempre più diffuso e spesso affrontato attraverso il ricorso a farmaci, segnale di una fragilità crescente tra i più giovani.

Educazione, comunità e contrasto alle disuguaglianze

Nel corso dell’audizione sono stati affrontati anche altri temi strategici per il futuro dei giovani, tra cui l’alfabetizzazione digitale per contrastare le fake news, il confronto europeo sulla mobilità internazionale e il ruolo della comunità nel valorizzare i ragazzi.

Rosolen ha ribadito l’importanza di intervenire anche sulle diseguaglianze e le ingiustizie sociali, fattori che contribuiscono ad alimentare il disagio e la marginalità.

Un impegno prioritario per il futuro

“In questo momento è fondamentale prestare grande attenzione alla salute psicologica e alle disabilità psichiche”, ha concluso l’assessore, sottolineando come questi elementi siano determinanti nel definire il futuro delle nuove generazioni.

L’attenzione si sposta quindi da indicatori economici a dimensioni più profonde e complesse del benessere giovanile, con la consapevolezza che il futuro passa anche dalla capacità di ascoltare e sostenere i ragazzi nel loro percorso di crescita.

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