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Teatro friulano tra tradizione e attualità: il successo di “L’on di mio fi”

Teatro friulano tra identità e modernità: a Rivignano Teor la commedia che unisce tradizione e temi contemporanei

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Il vicegovernatore Mario Anzil assiema alla presidente del gruppo teatrale Drin e Delaide Elisa Zatti
Il vicegovernatore Mario Anzil assiema alla presidente del gruppo teatrale Drin e Delaide Elisa Zatti

Una produzione teatrale capace di divertire e far riflettere, profondamente radicata nella tradizione ma allo stesso tempo attenta ai temi della contemporaneità. È questo il messaggio emerso a Rivignano Teor durante la rappresentazione della commedia in lingua friulana “L’on di mio fi”, al centro dell’intervento del vicegovernatore del Friuli-Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil.

Il plauso al gruppo “Drin e Delaide”

Nel corso dell’evento, Anzil ha espresso un sentito apprezzamento per il lavoro del gruppo teatrale “Drin e Delaide”, riconoscendone la capacità di interpretare con ironia e stile la società contemporanea. Una qualità che si combina con il forte legame con le radici culturali del territorio, in particolare con la valorizzazione della lingua friulana.

Secondo il vicegovernatore, la compagnia ha saputo realizzare una produzione che non si limita all’intrattenimento, ma che riesce a offrire una lettura intelligente e coinvolgente della realtà, mantenendo saldo il legame con l’identità locale.

Una commedia tra ironia e temi attuali

La rappresentazione “L’on di mio fi” propone una trama che affronta con leggerezza e ironia temi legati ai sentimenti, anche quando questi assumono forme elegantemente trasgressive. Un approccio che consente al pubblico di riconoscersi nelle dinamiche raccontate, stimolando al tempo stesso una riflessione più profonda.

L’uso della lingua friulana non è solo un elemento stilistico, ma diventa parte integrante del racconto, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e a rendere ancora più autentica la narrazione.

Cultura di frontiera e identità

Uno degli aspetti più significativi evidenziati da Anzil riguarda la capacità della produzione di rappresentare una vera e propria “cultura di frontiera”, in cui tradizione e innovazione convivono e si arricchiscono reciprocamente. Il lavoro del gruppo teatrale dimostra come l’identità culturale possa dialogare con i cambiamenti della società, senza perdere la propria autenticità.

Una formula vincente per il futuro

In conclusione, Anzil ha sottolineato come questa esperienza rappresenti un modello virtuoso per il mondo culturale regionale. Una cultura che non resta immobile, ma che interpreta il presente e accompagna il cambiamento, riuscendo a coinvolgere il pubblico con intelligenza e sensibilità.

“La formula vincente – ha evidenziato – è quella di una cultura capace di stimolare la riflessione con il sorriso, rimanendo fedele alle proprie radici ma aperta alle sfide del tempo”.

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