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Trieste, arrestato per traffico di droga: sequestrati contanti e preziosi per 400mila euro

Maxi operazione a Trieste contro il traffico di stupefacenti: nel mirino un quarantenne con patrimonio sospetto

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Arresto ( © Depositphotos)

Un’operazione congiunta tra Direzione investigativa antimafia (Dia) e Questura di Trieste ha portato all’arresto di un quarantenne triestino accusato di traffico di stupefacenti, con il contestuale sequestro di beni per circa 400mila euro.

Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di martedì 21 aprile, su disposizione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trieste, a conclusione di un’articolata attività investigativa che ha fatto emergere un quadro ritenuto particolarmente grave dagli inquirenti.

Patrimonio sproporzionato ai redditi

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il quarantenne disponeva di un patrimonio composto da denaro contante, preziosi e orologi di alto valore, ritenuto incompatibile con i redditi ufficialmente dichiarati.

Gli accertamenti patrimoniali hanno infatti evidenziato una sproporzione significativa tra entrate e beni posseduti, elemento che ha rafforzato l’ipotesi investigativa secondo cui tali ricchezze siano frutto di attività illecite legate al traffico di droga.

Le indagini e il provvedimento

Il sequestro nasce da una proposta avanzata dal direttore della Dia e dal questore di Trieste, basata sulle indagini condotte dalla sezione operativa della Dia e dalla divisione anticrimine della Questura.

Dalle verifiche è emersa la pericolosità sociale dell’uomo, ritenuto abitualmente dedito a vivere grazie ai proventi derivanti da attività illegali. Questo elemento ha rappresentato un fattore determinante per l’emissione del provvedimento di prevenzione patrimoniale.

Arresto e precedenti provvedimenti

Il quarantenne non era nuovo all’attenzione delle forze dell’ordine. Nel corso del 2025 era già stato arrestato dalla squadra mobile di Trieste per traffico di stupefacenti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari.

Nel corso delle perquisizioni effettuate in quella circostanza erano già stati sequestrati centinaia di migliaia di euro in contanti, oltre a gioielli e orologi di valore, elementi che avevano ulteriormente consolidato il quadro accusatorio.

Il legame con il traffico di droga

Secondo quanto riportato nella nota della Questura, i beni sequestrati sarebbero “chiaramente frutto del traffico di stupefacenti”, attività che vedrebbe anche il coinvolgimento di altre persone.

L’insieme degli elementi raccolti ha portato gli investigatori a ritenere che l’uomo traesse abitualmente sostentamento da attività criminali, giustificando così sia la misura cautelare sia il sequestro patrimoniale disposto dall’autorità giudiziaria.

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