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Odontoiatria pubblica FVG, più servizi e Isee più alti per aiutare le famiglie
Il Friuli-Venezia Giulia potenzia l’odontoiatria pubblica: soglie Isee più alte, più prestazioni e nuovi servizi per minori, famiglie e persone fragili. Coinvolte fino a 30mila famiglie
La Regione Friuli-Venezia Giulia compie un ulteriore passo avanti verso una sanità più equa e inclusiva, rafforzando in modo significativo il sistema dell’odontoiatria pubblica. Con l’approvazione della delibera di Giunta 478/2026, vengono introdotte importanti novità che mirano a rendere più accessibili le cure dentistiche, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
A presentare le misure, a Trieste, sono stati il prof. Roberto Di Lenarda, coordinatore regionale del progetto di odontoiatria pubblica e già rettore dell’Università di Trieste, il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. L’obiettivo è quello di garantire un diritto alla salute universale, intervenendo in un ambito tradizionalmente dominato dal settore privato.
Più beneficiari e soglie Isee più alte: cresce la platea degli assistiti
Uno dei punti centrali del provvedimento riguarda l’innalzamento delle soglie Isee, che consente a un numero maggiore di cittadini di accedere alle prestazioni.
In particolare:
- per la vulnerabilità sociale, la soglia passa da 15mila a 20mila euro;
- per la vulnerabilità sanitaria, arriva fino a 35mila euro;
- per le prestazioni extra Lea, la soglia di gratuità sale da 6mila a 10mila euro, coinvolgendo circa 30mila famiglie.
Un ampliamento significativo che punta a contrastare un fenomeno sempre più diffuso: la rinuncia alle cure odontoiatriche per motivi economici.
Il governatore Massimiliano Fedriga tra l’assessore Riccardo Riccardi (a sinistra) e il prof. Roberto Di Lenarda (a destra)
Più servizi e nuove prestazioni
Tra le principali novità, spicca l’estensione delle prestazioni per i più giovani: l’età evolutiva nei Lea passa da 14 a 16 anni, con un coinvolgimento stimato di circa 15mila minori in più.
Vengono inoltre introdotte nuove prestazioni, tra cui trattamenti per Osas (apnee ostruttive del sonno) in età pediatrica, miglioramenti nell’accesso a riabilitazioni protesiche e ortodontiche e ampliamento delle cure erogabili all’interno del sistema pubblico.
Rafforzati i servizi dedicati a disabilità e assistenza domiciliare
Grande attenzione viene dedicata alle persone con disabilità e condizioni di particolare vulnerabilità. Il provvedimento prevede visite odontoiatriche domiciliari annuali per gli ospiti delle strutture dedicate, il potenziamento del progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance) e l’estensione del Pronto soccorso odontoiatrico per disabili.
Un intervento strutturale che punta a garantire cure adeguate anche a chi ha maggiori difficoltà di accesso ai servizi sanitari.
Rete territoriale potenziata
La rete regionale viene ulteriormente rafforzata con l’aggiornamento delle strutture di emergenza odontoiatrica, che salgono a sei sedi distribuite sul territorio, ovvero Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone, San Vito al Tagliamento e Irccs Burlo Garofolo (per l’ambito pediatrico).
Un sistema più capillare che migliora la tempestività degli interventi e l’accesso alle cure urgenti.
Le parole di Fedriga Riccardi
Nel corso della presentazione, il governatore Fedriga ha ribadito la necessità di evolvere verso una sanità sempre più orientata al territorio, sottolineando anche l’importanza dell’appropriatezza prescrittiva.
“È fondamentale che siano i professionisti a stabilire l’urgenza degli esami – ha evidenziato – per evitare di sovraccaricare il sistema e garantire risposte rapide ed efficaci ai cittadini”.
L’assessore Riccardi ha evidenziato come il Friuli-Venezia Giulia rappresenti un modello virtuoso: oggi il sistema pubblico copre circa l’8% dell’offerta odontoiatrica complessiva, il doppio rispetto alla media nazionale.
“Con queste misure – ha spiegato – rispondiamo concretamente a un bisogno crescente, ampliando l’accesso alle cure per chi non può permettersi il settore privato”.
Università e innovazione: nuovi progetti per il futuro
Infine, la collaborazione tra il Servizio sanitario regionale e le Università ha consentito l’avvio di progetti avanzati in ambito odontoiatrico e implantologico, rafforzando l’innovazione e la qualità dell’offerta sanitaria regionale.
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