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Tre fucili d’assalto nascosti nei boschi di Fusine: spunta il collegamento con crimini in Austria
Perché tre fucili d’assalto collegati a crimini in Austria erano nascosti nei boschi di Fusine?
Tre fucili d’assalto occultati tra la vegetazione, a pochi passi dalla statale 54 e dal confine con l’Austria. È il ritrovamento effettuato dai carabinieri di Tarvisio nella giornata di mercoledì 27 maggio nei boschi di Fusine, in un’area particolarmente sensibile dal punto di vista geografico e investigativo. Secondo i primi accertamenti, le armi sequestrate sarebbero legate a fatti delittuosi avvenuti in Austria, aprendo così uno scenario investigativo internazionale.
Il ritrovamento dei carabinieri
L’operazione è stata condotta dai militari della stazione di Tarvisio insieme al Nucleo operativo della compagnia locale. Durante una serie di controlli nella zona boschiva, i carabinieri hanno individuato tre armi da guerra abbandonate e nascoste nella vegetazione.
Nel dettaglio, sono stati trovati:
- un fucile semiautomatico Steyr Aug A3 Kommando, custodito in una valigetta e dotato di caricatore senza munizioni;
- un fucile semiautomatico Wbp, anch’esso completo di caricatore scarico;
- un fucile semiautomatico Daniel Defence, nascosto in una seconda valigetta con caricatore privo di colpi.
Le armi erano ben occultate, segno che qualcuno aveva cercato di renderle difficilmente individuabili in un’area isolata ma vicina alle direttrici di collegamento con Austria e Slovenia.
L’intervento degli artificieri
Vista la natura del ritrovamento, sul posto sono intervenuti anche gli artificieri del Comando provinciale di Udine, incaricati della messa in sicurezza dell’area e delle armi. Gli specialisti hanno eseguito tutti i rilievi tecnici necessari, compresi quelli dattiloscopici, per cercare eventuali tracce utili alle indagini.
Al termine delle verifiche, i tre fucili sono stati posti sotto sequestro penale a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ora coordina gli ulteriori approfondimenti investigativi.
Il collegamento con i fatti criminali in Austria
L’aspetto più delicato emerso dalle prime verifiche riguarda il possibile collegamento tra le armi ritrovate e alcuni episodi criminali avvenuti nella vicina Austria. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il percorso dei fucili e capire chi li abbia trasportati fino ai boschi di Fusine.
La posizione geografica del ritrovamento non è casuale. L’area del Tarvisiano rappresenta infatti un importante crocevia di confine tra Italia, Austria e Slovenia, spesso monitorato dalle forze dell’ordine proprio per il rischio di traffici illeciti e spostamenti transfrontalieri.
Indagini in corso
Le indagini proseguono nel massimo riserbo per chiarire la provenienza delle armi, la loro eventuale utilizzazione in attività criminali e il motivo per cui siano state abbandonate nei boschi di Fusine. Gli investigatori stanno lavorando anche in collaborazione con le autorità austriache per verificare eventuali corrispondenze balistiche o collegamenti con procedimenti già aperti oltreconfine.
L’obiettivo ora è identificare chi abbia nascosto i fucili nella vegetazione e comprendere se il deposito improvvisato fosse temporaneo oppure destinato a un futuro recupero.
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