PordenoneSalute
Intelligenza artificiale e tumori: al Cro di Aviano nasce la nuova frontiera delle cure personalizzate
Ricerca oncologica d’avanguardia al Cro di Aviano: l’intelligenza artificiale apre nuove strade per cure sempre più personalizzate
Non è più fantascienza, ma ricerca concreta e finanziata: al Cro di Aviano prende forma un progetto innovativo che punta a sviluppare nuove terapie oncologiche di precisione, in particolare contro il cancro ovarico. Lo studio ha ottenuto un finanziamento statale di 450mila euro, confermando il ruolo centrale dell’istituto friulano nella ricerca scientifica nazionale.
A coordinare il progetto è il professor Flavio Rizzolio, affiancato da una squadra multidisciplinare composta da esperti del Cro e di importanti università italiane. L’obiettivo è ambizioso: utilizzare organoidi, ovvero microtessuti tridimensionali, insieme alle più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, per creare una biobanca di modelli preclinici su cui testare nuove terapie.
Organoidi e AI per cure su misura
Il cuore della ricerca sta nella possibilità di riprodurre in laboratorio modelli sempre più fedeli del tumore. Grazie agli organoidi e all’analisi dei dati tramite AI, i ricercatori potranno prevedere la risposta ai trattamenti e sviluppare strategie terapeutiche personalizzate.
Un approccio che rappresenta una vera svolta nella medicina oncologica: dalla terapia standard alla cura su misura per ogni paziente, con benefici concreti in termini di efficacia e riduzione degli effetti collaterali.
Quattro progetti finanziati dal Ministero
Il Cro di Aviano non si ferma a un solo studio. L’istituto ha infatti ottenuto quattro finanziamenti da 450mila euro ciascuno, per un totale di 1,8 milioni di euro dal Ministero della Salute.
Due progetti sono stati selezionati nella categoria dedicata ai ricercatori under 40, a dimostrazione della vitalità delle nuove generazioni. Tra questi, spicca lo studio coordinato da Federico Pozzo, che mira a sviluppare un nuovo approccio per valutare l’impatto delle immunoglobine nei pazienti con leucemia linfatica cronica.
Un altro filone di ricerca riguarda l’identificazione di un nuovo biomarcatore del cancro ovarico, fondamentale per prevedere la risposta ai farmaci e rendere le terapie sempre più mirate.
Tecnologie avanzate per migliorare le cure
Tra i progetti finanziati trova spazio anche uno studio che utilizza l’endomicroscopia laser confocale per valutare in tempo reale la barriera intestinale dei pazienti. L’obiettivo è comprendere meglio l’efficacia delle terapie e prevenire possibili effetti collaterali gastrointestinali.
Il progetto coinvolge esperti di diverse discipline, a testimonianza di un approccio sempre più integrato e multidisciplinare nella ricerca oncologica.
Un risultato che premia l’eccellenza
Il successo del Cro di Aviano è ancora più significativo se si considera il contesto competitivo: su 1.431 proposte presentate, solo 370 sono state finanziate, e ben quattro arrivano proprio dall’istituto friulano.
“Sono molto contento del risultato ottenuto dai nostri ricercatori, in particolare dai giovani”, ha dichiarato il direttore scientifico Gustavo Baldassare, sottolineando come questi progetti dimostrino la capacità del Cro di sviluppare ricerca traslazionale all’avanguardia, capace di portare rapidamente le innovazioni dal laboratorio al letto del paziente.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login