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Supercella sul Friuli: 110 interventi a Udine, vento fino a 100 km/h e una gru crollata

Maltempo in Friuli-Venezia Giulia: 110 interventi dei vigili del fuoco a Udine dopo il passaggio della supercella con vento e pioggia

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Maltempo ( © Depositphotos)

Una serata di forte maltempo ha messo a dura prova il Friuli-Venezia Giulia. La supercella temporalesca che nella serata di mercoledì 10 giugno ha attraversato la regione ha provocato danni soprattutto nel territorio udinese, dove i vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte. Il bilancio parla di 110 interventi eseguiti tra le 19 e le 7 del mattino, con una decina di richieste ancora da gestire nelle prime ore di oggi.

Alberi abbattuti, allagamenti e una gru crollata

Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente allagamenti, alberi e rami caduti, coperture danneggiate ed elementi pericolanti. Tra gli episodi più significativi si segnala la caduta di una gru da cantiere nell’area del mercato ortofrutticolo di Udine, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

Per fronteggiare l’elevato numero di chiamate, il personale del comando provinciale che aveva terminato il turno diurno è stato trattenuto in servizio anche durante la notte. Situazione meno critica nelle province di Pordenone e Gorizia, dove sono stati effettuati circa dieci interventi per ciascun comando.

Raffiche fino a 100 chilometri orari

Secondo la Protezione civile regionale, il sistema temporalesco è entrato in Friuli-Venezia Giulia nel tardo pomeriggio dalla bassa pianura pordenonese, intensificandosi durante il suo spostamento verso est. La supercella ha generato una vasta linea temporalesca che ha interessato la media pianura udinese e le Valli del Natisone.

A colpire maggiormente è stato il vento. Le raffiche più intense hanno raggiunto 98 chilometri orari a Pradamano, 94 a Cividale, 90 nella zona di Udine Sud Ovest, mentre valori superiori ai 70 chilometri orari sono stati registrati anche in altre località della pianura friulana.

Le conseguenze si sono concentrate soprattutto nei comuni di Udine, Buttrio, Campoformido, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Premariacco e San Pietro al Natisone, dove sono state segnalate numerose cadute di alberi e rami.

Piogge intense e criticità in montagna

Se in pianura il problema principale è stato il vento, nelle aree montane e pedemontane a preoccupare sono state le precipitazioni. I quantitativi più elevati sono stati registrati a Cazzaso con 117 millimetri di pioggia in 12 ore, seguita da Paluzza con 93 millimetri e Avosacco con 92 millimetri.

Le forti piogge hanno inoltre causato la riattivazione di un movimento franoso nei pressi dell’abitato di Cazzaso. Durante l’evento sono stati registrati superamenti delle soglie di attenzione sui torrenti Chiarsò, But e Arzino. Sul Chiarsò è stata superata anche la soglia di preallarme, mentre i livelli risultano ora in graduale diminuzione. Nessuna criticità significativa, invece, per i principali corsi d’acqua regionali.

Centinaia di segnalazioni e volontari mobilitati

Nel corso dell’allerta regionale 17/2026, la Sala operativa della Protezione civile e il Nue112 hanno ricevuto centinaia di segnalazioni, provenienti in larga parte dalla provincia di Udine. La fase più critica si è verificata durante il passaggio della supercella lungo una fascia compresa tra Sesto al Reghena e Premariacco.

Complessivamente la Protezione civile regionale ha effettuato 27 missioni, impiegando circa 100 volontari e 34 mezzi. Per la giornata odierna non sono previste precipitazioni significative nelle ore mattutine, mentre nel pomeriggio potranno svilupparsi alcuni rovesci sparsi sulle zone montane. La Bora continuerà a soffiare, ma con intensità in progressiva attenuazione.

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