Cronaca & AttualitàRegione FVG
Fotovoltaico in FVG, fondi garantiti per tutte le domande entro il 15 settembre
La Regione Friuli Venezia Giulia conferma la copertura dei contributi per fotovoltaico, accumulo e solare termico per tutte le domande presentate entro il 15 settembre 2026
Tutte le domande per i contributi regionali destinati all’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici che arriveranno entro il 15 settembre 2026 saranno coperte dai fondi disponibili. È quanto confermato in Consiglio regionale dall’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante, rispondendo a una interrogazione sulla continuità delle misure a favore delle famiglie del Friuli-Venezia Giulia.
La notizia riguarda uno dei bandi più rilevanti degli ultimi anni nel campo della transizione energetica domestica, che ha permesso a decine di migliaia di cittadini di investire nella produzione di energia pulita, riducendo la dipendenza dai costi dell’energia e contribuendo agli obiettivi ambientali regionali ed europei.
Secondo quanto riferito dall’assessore, la Regione dispone delle risorse necessarie per garantire la copertura delle richieste presentate entro la scadenza fissata. Una precisazione importante per famiglie e privati cittadini che stanno valutando l’installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi di accumulo o impianti solari termici.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante
Oltre 49mila domande e più di 46mila famiglie coinvolte
Il bando regionale ha registrato numeri significativi. Finora sono state presentate oltre 49mila domande, mentre più di 46mila famiglie hanno già realizzato interventi per produrre energia pulita. La misura, finanziata dalla Regione con oltre 342 milioni di euro nell’arco di quattro anni, ha sostenuto una diffusione capillare degli impianti sul territorio.
I risultati raggiunti sono rilevanti: gli interventi finanziati hanno consentito l’installazione di impianti fotovoltaici per una potenza complessiva pari a 247.120 kW, sistemi di accumulo per 435.443 kWh e oltre mille impianti solari termici.
Si tratta di dati che confermano il forte interesse dei cittadini verso l’autoproduzione energetica e il risparmio in bolletta. Il fotovoltaico domestico, accompagnato dai sistemi di accumulo, consente infatti di utilizzare l’energia prodotta durante il giorno anche nelle ore serali, aumentando l’autoconsumo e riducendo il prelievo dalla rete.
La misura ha funzionato soprattutto nei piccoli centri
Amirante ha ricordato che la misura ha funzionato “molto bene su gran parte del territorio regionale”, pur con differenze evidenti tra le diverse aree. L’adesione è stata più contenuta in montagna e nei quattro capoluoghi, così come nei centri con più di 30mila abitanti, dove la presenza di numerosi condomini rende più complessi gli interventi.
Il tema dei condomini rappresenta infatti uno dei nodi principali della transizione energetica urbana. A differenza delle abitazioni singole, gli edifici condominiali richiedono decisioni collettive, valutazioni tecniche più articolate e tempi più lunghi per l’approvazione dei lavori.
Proprio per questo la Regione intende mantenere aperto anche nei prossimi anni il canale dedicato ai condomini, considerato strategico per favorire autoconsumo collettivo, riqualificazione energetica e rigenerazione urbana.
I tre bandi per privati ed enti ecclesiastici chiuderanno il 15 settembre 2026
I tre bandi regionali destinati a persone fisiche ed enti ecclesiastici per l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e solare termico si chiuderanno il 15 settembre 2026. La chiusura, ha spiegato l’assessore, permetterà di lasciare spazio ad altre iniziative orientate alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione energetica degli edifici.
Non si tratta quindi di un arretramento rispetto al sostegno alle energie rinnovabili, ma di una ridefinizione delle priorità. Dopo il forte impulso dato al fotovoltaico domestico, la Regione punta ora a rafforzare interventi più ampi sull’efficienza energetica, in particolare nei condomini e negli edifici esistenti.
Nella legge di assestamento sono stati proposti ulteriori 40 milioni di euro con l’obiettivo di soddisfare tutte le domande che arriveranno entro il termine previsto. Sono inoltre previste risorse per alcuni scorrimenti parziali di altri bandi regionali, tra cui quello sul riuso per le persone fisiche e quello per l’efficientamento energetico rivolto a cittadini con Isee fino a 25mila euro.
Nuove risorse per l’efficientamento energetico delle abitazioni
Accanto alla chiusura dei tre bandi sul fotovoltaico, resterà aperto il bando “efficientamento energetico a lavori conclusi”, emanato in attuazione dell’articolo 3 della legge regionale 8 del 2025. L’obiettivo è accompagnare i cittadini nel miglioramento energetico delle abitazioni attraverso interventi già realizzati.
La Regione punta così a sostenere non solo la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche la riduzione dei consumi. In questo quadro rientrano gli interventi su involucro edilizio, cappotto termico, isolamento del tetto e serramenti, strumenti fondamentali per abbattere le dispersioni e diminuire i costi energetici sostenuti da famiglie e imprese.
La nuova impostazione guarda anche agli obiettivi richiesti dall’Unione europea in materia di efficienza energetica degli edifici. La riqualificazione del patrimonio immobiliare, soprattutto quello condominiale, diventa quindi una delle sfide centrali per i prossimi anni.
Perché la Regione ha deciso di chiudere i termini dei bandi
La scelta di chiudere al momento i termini dei tre bandi è legata anche alla necessità di analizzare l’andamento delle domande. Nel 2025, ha sottolineato Amirante, si è registrato un forte rallentamento: circa 6mila domande in meno rispetto al 2023, primo anno di attuazione della misura.
Questo dato ha spinto la Regione a riconsiderare la distribuzione delle risorse, privilegiando anche altre iniziative di riqualificazione energetica. Dopo una prima fase caratterizzata da un’adesione molto ampia, l’attenzione si sposta ora verso interventi più complessi e strutturali, capaci di incidere in modo significativo sui consumi degli edifici.
La transizione energetica, infatti, non passa soltanto dalla produzione di energia pulita, ma anche dalla capacità di consumarne meno. Per questo gli interventi sull’efficienza degli immobili assumono un ruolo sempre più centrale.
Condomini, il bando resterà aperto anche nel 2027 e nel 2028
Un capitolo specifico riguarda i condomini. Il bando dedicato resterà aperto anche nel 2027 e nel 2028, proprio perché il patrimonio condominiale viene considerato una sfida strategica per l’autoconsumo collettivo e per la rigenerazione energetica delle aree urbane.
Gli interventi negli edifici condominiali richiedono tempi più lunghi, sia dal punto di vista tecnico sia da quello decisionale. Assemblee, progettazioni, valutazioni economiche e lavori strutturali rendono questi percorsi più complessi rispetto agli interventi sulle abitazioni singole.
Per questo il bando condominiale continuerà ad affiancarsi al nuovo strumento in corso di predisposizione per l’efficientamento energetico degli edifici condominiali, con l’obiettivo di incentivare un approccio più completo alla riduzione dei consumi.
Dal fotovoltaico domestico alla riqualificazione energetica degli edifici
Il percorso avviato dal Friuli-Venezia Giulia con i contributi per il fotovoltaico ha rappresentato una delle misure più consistenti a livello regionale per sostenere famiglie e cittadini nella transizione energetica. Ora la nuova fase punta a integrare la produzione di energia rinnovabile con interventi di efficientamento complessivo degli edifici.
La conferma della copertura finanziaria per tutte le domande presentate entro il 15 settembre offre una garanzia concreta ai cittadini ancora interessati a utilizzare i contributi. Allo stesso tempo, la Regione prepara una nuova stagione di bandi più orientati alla qualità energetica degli immobili, alla riduzione dei consumi e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Il messaggio, dunque, è duplice: chi vuole accedere ai contributi per fotovoltaico, accumulo e solare termico ha ancora tempo fino al 15 settembre 2026; chi guarda agli interventi più ampi di riqualificazione energetica potrà contare su nuove misure dedicate, con particolare attenzione ai condomini e alle abitazioni con maggiori necessità di efficientamento.
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