Seguici su

Udine

“Sei trans? Hai l’Aids?”: il racconto choc di Luka dopo la donazione di sangue negata a Udine

Cosa sarebbe successo a un giovane trans durante una donazione di sangue all’ospedale di Udine?

Avatar

Pubblicato

il

Santa Maria della Misericordia di Udine
Santa Maria della Misericordia di Udine

Il caso è stato raccontato per primo da UdineToday, che ha riportato la testimonianza di Luka Cammarata, giovane ragazzo trans che sostiene di aver subito un trattamento offensivo e discriminatorio durante un tentativo di donazione di sangue all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. La vicenda risalirebbe allo scorso 29 aprile e avrebbe avuto luogo all’interno del reparto trasfusioni della struttura sanitaria cittadina.

Secondo quanto ricostruito da UdineToday, Luka ha scelto di raccontare l’accaduto attraverso i social, dove il suo sfogo ha rapidamente raccolto solidarietà e indignazione. Dopo la compilazione del questionario e i normali controlli preliminari, risultati regolari, il giovane sarebbe stato chiamato al colloquio medico.

“Sei un trans?”: il colloquio con la dottoressa

Nel suo racconto, Luka spiega che durante il colloquio medico una dottoressa gli avrebbe immediatamente chiesto se fosse transgender. Dopo la sua conferma, sarebbero iniziate domande legate esclusivamente alla sua identità di genere.

Dice che, nonostante io ancora non prenda testosterone, non posso donare sangue”, racconta il giovane. Luka avrebbe più volte ribadito di non aver intrapreso terapie ormonali e di aver semplicemente modificato il nome sui documenti, sottolineando come questo non influisca sulla possibilità di donare.

Secondo il suo racconto, però, la situazione sarebbe poi degenerata ulteriormente.

“Chiaramente hai un disturbo mentale”

Luka sostiene che la dottoressa avrebbe poi concentrato l’attenzione sull’interruzione dell’assunzione di olanzapina, un farmaco antipsicotico che il giovane aveva indicato nel questionario sanitario.

Mi dice che devo darle la mia diagnosi”, racconta Luka, precisando di non avere alcuna diagnosi psichiatrica e di aver assunto il farmaco in passato soltanto per trattare alcuni sintomi lievi.

La dottoressa, sempre secondo il suo racconto, avrebbe insistito sostenendo che lui avesse “chiaramente un disturbo mentale” e che si stesse rifiutando di dichiararlo.

La frase shock: “Hai l’Aids, vero?”

Il passaggio più grave della vicenda sarebbe arrivato poco dopo. Luka racconta infatti che la dottoressa gli avrebbe chiesto direttamente: “Hai l’Aids, vero?”.

Alla sua risposta negativa, il medico avrebbe replicato domandando se avesse mai effettuato un test specifico. Luka sostiene di aver spiegato di non aver mai avuto necessità di sottoporsi a controlli di questo tipo, ma la conversazione sarebbe proseguita con un’altra frase che il giovane definisce offensiva: “Quelli come te sono a rischio Aids, è probabile che tu ce l’abbia”.

Alla fine la donazione sarebbe stata rifiutata per motivazioni sanitarie legate a ipotensione e frequenti crisi vagali, condizioni che secondo Luka sarebbero state sufficienti a giustificare il diniego senza ulteriori commenti personali.

Nessuna denuncia, ma tanta solidarietà

Nonostante la gravità delle accuse, Luka ha spiegato di non voler procedere con una denuncia formale. Il giovane afferma di non conoscere il nome della dottoressa coinvolta e di non aver ricevuto documenti ufficiali relativi al rifiuto della donazione.

Dubito che denunciare avrebbe qualche effetto”, ha dichiarato, aggiungendo però di aver ricevuto numerosi messaggi di vicinanza e sostegno da parte di persone indignate per quanto raccontato.

UdineToday ha interpellato anche la direzione della struttura complessa di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?