InnovazioneRegione FVG
Ciclovia FVG3 Pedemontana, nuovo ponte ciclopedonale tra le priorità regionali
Avanza il progetto della nuova passerella ciclopedonale sul torrente Colvera lungo la ciclovia FVG3 “Pedemontana”. Investimento stimato fino a 2,82 milioni di euro per migliorare mobilità sostenibile e sicurezza
Prosegue l’iter progettuale della nuova passerella ciclopedonale sul torrente Colvera, infrastruttura destinata a diventare uno degli elementi chiave della ciclovia regionale FVG3 “Pedemontana” nel territorio del Maniaghese. La Regione Friuli-Venezia Giulia accelera così sul fronte della mobilità sostenibile, confermando l’intenzione di rafforzare la rete ciclabile regionale attraverso opere moderne e integrate con il territorio.
La ciclovia regionale FVG3 “Pedemontana”, lungo la quale sorgerà la nuova passerella sul Colvera, è stata insignita nel 2024 dell’“Oscar Italiano del Cicloturismo”, prestigioso riconoscimento nazionale assegnato alle migliori ciclovie italiane per qualità, sostenibilità e servizi dedicati ai viaggiatori su due ruote.
Ad annunciarlo è stata l’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, che ha sottolineato il valore strategico dell’intervento sia per la sicurezza degli spostamenti sia per la valorizzazione del turismo lento.
“Un’opera che conferma la volontà della Regione di investire concretamente sulla mobilità sostenibile e sulla realizzazione di infrastrutture moderne, sicure e integrate con il territorio”, ha dichiarato Amirante.
Un’opera strategica per il Maniaghese
L’intervento rientra tra le priorità della programmazione regionale dedicata alla ciclabilità e viene realizzato tramite lo strumento della delegazione amministrativa al Comune di Maniago, considerato dalla Regione un modello efficace per velocizzare le opere mantenendo un coordinamento tecnico e finanziario centrale.
La futura passerella consentirà di completare un tratto importante della dorsale ciclabile regionale, creando una connessione sicura tra i territori attraversati dalla FVG3 e migliorando i collegamenti con la viabilità locale.

L’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante
Studi tecnici e verifiche già completate
La progettazione sta avanzando attraverso una serie di approfondimenti tecnici resi necessari dalla complessità dell’area, considerata delicata sotto il profilo idraulico, ambientale e infrastrutturale.
Negli ultimi mesi sono stati completati la verifica preventiva dell’interesse archeologico che si è conclusa positivamente, gli studi di compatibilità idraulica relativi al torrente Colvera e il deposito della documentazione presso l’Autorità di Bacino nell’ambito delle procedure del Piano di gestione del rischio alluvioni.
Passaggi fondamentali che permettono ora di proseguire verso le successive fasi autorizzative e progettuali.
Tre ipotesi per il nuovo ponte
Parallelamente è stato ultimato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), strumento che ha consentito di confrontare diverse soluzioni tecniche per il nuovo attraversamento.
Le tre ipotesi prese in esame sono:
- ponte metallico a trave con stabilizzazione laterale;
- ponte metallico ad arco a via inferiore;
- ponte in calcestruzzo armato ad arco precompresso post-teso.
Secondo Amirante, il Docfap rappresenta uno strumento essenziale per valutare costi, benefici, impatti ambientali e tempi di realizzazione, così da individuare la soluzione più sostenibile e funzionale per il territorio.
Costi in aumento, investimento fino a 2,82 milioni
Le nuove valutazioni economiche aggiornano il quadro finanziario iniziale dell’opera. L’investimento complessivo stimato oscilla ora tra 2,48 e 2,82 milioni di euro, rispetto agli 1,9 milioni previsti inizialmente.
L’aumento dei costi è legato alla complessità tecnica dell’intervento e alla necessità di individuare una soluzione capace di garantire sicurezza strutturale, sostenibilità economica, facilità manutentiva e ridotto impatto ambientale e paesaggistico.
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