Cronaca & AttualitàRegione FVGTrieste
Trieste, dopo le violenze in piazza Libertà scattano più controlli e nuove telecamere
Come cambierà la sicurezza a Trieste dopo gli ultimi episodi di violenza in piazza Libertà?
Dopo i recenti episodi di violenza verificatisi a Trieste, tra cui il grave accoltellamento di un giovane afghano in piazza Libertà, la Prefettura ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul tavolo, nuove strategie per rafforzare la sicurezza urbana attraverso un incremento dei controlli, il potenziamento della videosorveglianza e interventi mirati contro le situazioni di disagio sociale ed emarginazione.
Rafforzati controlli e pattugliamenti nelle aree più critiche
Nel corso dell’incontro è stato analizzato il quadro complessivo degli episodi di violenza che nelle ultime settimane hanno interessato alcune zone della città, con particolare attenzione a piazza Libertà, considerata una delle aree più sensibili.
Secondo quanto riferito dalla Prefettura, è stata effettuata “una prima valutazione degli esiti delle iniziative adottate nell’immediato”, che hanno previsto un rafforzamento dei servizi di vigilanza e pattugliamento nelle aree maggiormente interessate dai fenomeni criminosi.
Negli ultimi giorni era già stato disposto un presidio fisso delle forze dell’ordine nelle fasce orarie serali, accompagnato da un aumento dei passaggi delle pattuglie. Inoltre, proprio nell’ultima settimana, sono stati avviati controlli ancora più mirati nella parte centrale della piazza, quella in cui si sono verificati gli episodi che hanno generato maggiore allarme tra cittadini e residenti.
Il vertice in Prefettura con istituzioni e forze dell’ordine
La riunione è stata presieduta dal prefetto Giuseppe Petronzi e ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dell’assessore comunale alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina De Gavardo.
Presenti anche i vertici delle forze dell’ordine e della polizia locale, chiamati a confrontarsi sulle possibili azioni da mettere in campo per contrastare l’escalation di episodi violenti registrata in città.
Durante il confronto sono stati approfonditi diversi aspetti operativi, tra cui l’individuazione di specifiche aree urbane da sottoporre a dispositivi di controllo e vigilanza rafforzata.
Videosorveglianza potenziata nei luoghi sensibili
Uno dei punti centrali affrontati nel corso della riunione riguarda il futuro sistema di videosorveglianza cittadino. La Prefettura ha infatti evidenziato la necessità di orientare il piano di implementazione delle telecamere, già programmato dal Comune, verso i luoghi maggiormente colpiti dai fenomeni di violenza e degrado.
L’obiettivo è quello di assicurare una pronta disponibilità delle immagini alle forze di polizia, così da facilitare le attività di prevenzione e di indagine.
La scelta di investire sul controllo tecnologico rappresenta una delle principali risposte istituzionali ai recenti fatti di cronaca che hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana nel capoluogo giuliano.
Sicurezza e disagio sociale: un approccio più ampio
Nel corso dell’incontro è emersa anche la necessità di affrontare il problema in maniera più ampia, andando oltre il semplice rafforzamento dei controlli.
La Prefettura ha infatti sottolineato l’importanza di considerare le situazioni di disagio ed emarginazione sociale, i fenomeni di recidiva e le problematiche collegate all’abuso di sostanze alcoliche, elementi che incidono direttamente sulla sicurezza e sulla vivibilità degli spazi urbani.
Per questo motivo sono previste ulteriori iniziative di collaborazione istituzionale con l’obiettivo di favorire interventi collaterali capaci di mitigare gli effetti di fenomeni che compromettono la fruizione della città da parte dei cittadini.
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