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Graduation Day a Udine, festa per i neo diplomati dell’Accademia di Belle Arti
Venerdì 15 maggio il Graduation Day dell’Accademia di Belle Arti “Tiepolo”: celebrati i diplomati e i primi dieci anni di crescita dell’istituzione, oggi punto di riferimento internazionale
L’Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo” di Udine celebra i suoi primi dieci anni di attività guardando al futuro. Venerdì sera scorso il Teatro Giovanni da Udine ha ospitato il Graduation Day dell’istituzione accademica, un evento che ha riunito studenti, docenti, famiglie e rappresentanti istituzionali per la consegna dei diplomi ai giovani che hanno concluso il percorso di studi nei corsi di primo e secondo livello.
Una cerimonia che non è stata soltanto un momento simbolico per i neo diplomati, ma anche l’occasione per tracciare il bilancio di un’esperienza formativa che in un decennio ha saputo trasformarsi in una delle realtà più dinamiche dell’alta formazione in Friuli-Venezia Giulia.
Rosolen: “Un patrimonio culturale italiano”
A sottolineare il valore dell’Accademia è stata l’assessore regionale al Lavoro e Istruzione Alessia Rosolen, presente all’evento al Teatro Giovanni da Udine.
Secondo l’assessore, l’Accademia rappresenta una vera eccellenza del Friuli-Venezia Giulia, grazie a una proposta formativa capace di unire tradizione umanistica e innovazione contemporanea. Rosolen ha evidenziato come la multidisciplinarietà dei percorsi renda l’esperienza accademica “solida e qualificante”, definendo l’istituzione un autentico patrimonio culturale italiano.
L’assessore ha inoltre rivolto un plauso ai risultati raggiunti in questi dieci anni, caratterizzati – ha ricordato – da una crescita continua sostenuta da “visione e ambizione”.

L’assessore regionale al Lavoro e Istruzione, Alessia Rosolen durante la cerimonia al Teatro Giovanni da Udine
Il Graduation Day tra emozione e futuro
Il cuore della serata è stato naturalmente il Graduation Day, momento atteso dagli studenti che hanno ricevuto il diploma davanti a una platea gremita. L’evento ha celebrato il talento e il percorso di centinaia di giovani artisti e professionisti della creatività formati a Udine.
Ad arricchire la cerimonia è stata la lectio magistralis di Riccardo Illy, imprenditore e presidente della holding Polo del Gusto. Nel suo intervento Illy ha parlato ai ragazzi di creatività, tecnologia e imprenditorialità, soffermandosi sul valore dell’ingegno e dell’estetica in un contesto economico e produttivo in continua trasformazione.
Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con un mercato sempre più internazionale e interdisciplinare, dove competenze artistiche e innovazione tecnologica tendono a intrecciarsi.
Dieci anni di crescita oltre le aspettative
Durante la serata sono intervenuti anche il presidente dell’Accademia Alberto Bonisoli, il direttore generale Cristian Rizzi e il direttore accademico Fausto Deganutti, che hanno ripercorso le tappe della crescita dell’istituzione.
I numeri raccontano un’espansione significativa: dagli iniziali 650 metri quadrati si è arrivati oggi a 10mila metri quadrati di spazi, mentre il corpo docente è passato da 14 insegnanti a 150 tra professori ed esperti.
Anche gli studenti sono aumentati in modo esponenziale: dai 52 iscritti della prima classe agli oltre 900 studenti attuali, con una presenza sempre più consistente di giovani provenienti dall’estero. Un dato che conferma la progressiva apertura internazionale dell’Accademia udinese.
Il progetto Aba Campus nel cuore di Udine
Tra le prospettive illustrate durante la cerimonia c’è anche il progetto dell’Aba Campus, una nuova cittadella dedicata agli studenti che sorgerà nel cuore di Udine.
La struttura offrirà 50 posti letto e sarà pensata come uno spazio integrato di studio, formazione e residenza. L’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Accademia come punto di riferimento nazionale e internazionale nel settore artistico e creativo.
L’idea è quella di creare un vero crocevia di culture, capace di attrarre studenti e professionisti da diversi Paesi e contribuire alla crescita culturale della città.
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