Seguici su

Regione FVGSportUdine

Giro d’Italia 2026, partenza simbolica da Gemona per i 50 anni del terremoto del Friuli

Il Giro d’Italia 2026 partirà da Gemona per i 50 anni del terremoto del Friuli: evento simbolico con 45 Comuni coinvolti.

Avatar

Pubblicato

il

L'assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi - Giro d’Italia 2026
L'assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi

Il Giro d’Italia 2026 avrà una tappa dal forte valore simbolico per il Friuli-Venezia Giulia. In occasione del 50° anniversario del terremoto del 1976, la ventesima tappa della corsa rosa partirà da Gemona del Friuli, con arrivo a Piancavallo, trasformandosi in un momento di memoria collettiva per l’intero territorio.

A sottolineare l’importanza dell’evento è stato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto a Udine durante un incontro operativo con i sindaci e i coordinatori dei volontari della Protezione civile dei 45 Comuni coinvolti nel passaggio della corsa.

Secondo Riccardi, questa non sarà una tappa qualsiasi: “Il Giro d’Italia è una delle manifestazioni più popolari del Paese e la partenza simbolica dalla caserma Goi Pantanali di Gemona ha tutti gli ingredienti per restare indelebile nella memoria di questa terra”.

La partenza simbolica dalla caserma Goi Pantanali

Il via della tappa maschile, prevista per sabato 30 maggio 2026, avverrà dalla caserma Goi Pantanali di Gemona, luogo destinato a diventare uno dei centri principali delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del sisma.

La frazione del Giro si svilupperà su 200 chilometri con oltre 3.000 metri di dislivello, con arrivo in salita sul Piancavallo, una delle località più spettacolari del ciclismo italiano.

Prima della partenza è previsto un momento particolarmente toccante: la carovana del Giro si fermerà davanti al cimitero monumentale di Gemona per una commemorazione delle vittime del terremoto del 1976, un gesto simbolico per ricordare una tragedia che ha segnato profondamente la storia del Friuli.

Un’organizzazione imponente con 45 Comuni coinvolti

L’organizzazione dell’evento richiederà una macchina logistica complessa. In totale saranno 45 i Comuni coinvolti lungo il percorso, mentre l’investimento previsto per la viabilità del Giro maschile è di 15 milioni di euro.

Accanto alla tappa principale del Giro d’Italia uomini, il territorio ospiterà anche due appuntamenti del Giro Women, in programma il 31 maggio e il 1° giugno 2026, per i quali è previsto un investimento di circa un milione di euro.

Per garantire sicurezza e assistenza lungo il percorso entreranno in campo numerose realtà del territorio: dalla Motostaffetta friulana al Soccorso alpino, che presidieranno soprattutto i punti più impegnativi, come la doppia salita verso Piancavallo.

Il ruolo della Protezione civile e dei volontari

Un ruolo centrale nell’organizzazione sarà svolto dal sistema di Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia, affiancato dai sindaci e da centinaia di volontari.

Riccardi ha ribadito come la Regione metterà in campo tutte le proprie risorse, non solo economiche ma anche organizzative, valorizzando un modello di collaborazione che da sempre caratterizza il sistema regionale.

“Il sistema di Protezione civile sarà come sempre in prima linea – ha spiegato l’assessore – insieme ai Comuni e ai volontari, che saranno i veri protagonisti nell’assistenza alle persone”.

Un omaggio alla storia del Friuli e a Enzo Cainero

La tappa del 2026 rappresenterà anche un tributo alla memoria di Enzo Cainero, storico promotore delle grandi tappe del Giro in Friuli.

Per Riccardi la sfida è duplice: ricordare le vittime del terremoto e allo stesso tempo essere all’altezza dell’eredità lasciata da Cainero, che ha contribuito a portare la carovana rosa più volte sulle strade della regione.

La presentazione ufficiale delle tappe del Giro maschile e femminile è prevista per venerdì 27 marzo alla caserma Feruglio di Venzone, alla presenza dei direttori delle due competizioni.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?