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Nuovi alberi e aree verdi urbane, la Regione investe quasi 10 milioni

La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia quasi 10 milioni per riqualificare aree verdi e creare nuovi polmoni urbani

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Un momento della manifestazione svoltasi ieri a Trieste
Un momento della manifestazione svoltasi ieri a Trieste

Nuovi alberi, riqualificazione delle aree verdi esistenti e creazione di polmoni urbani capaci di rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici. È questa la direzione indicata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, che ha stanziato quasi 10 milioni di euro per sostenere interventi dedicati al patrimonio arboreo e alla rigenerazione del verde urbano.

Il tema è stato al centro dell’iniziativa Rai coltiva il futuro, promossa dalla Rai e dall’Arma dei Carabinieri, che si è svolta ieri, 27 maggio, a Trieste, in piazzale Rosmini. Una cerimonia di sensibilizzazione dedicata alla sostenibilità ambientale e al valore degli alberi, alla quale ha partecipato anche l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro.

Scoccimarro: «L’uomo al centro del creato, non in contrasto con esso»

Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato la necessità di costruire un equilibrio concreto tra tutela dell’ambiente, sicurezza pubblica e qualità della vita nelle città. Un equilibrio che passa anche da una gestione responsabile del patrimonio arboreo.

«L’uomo deve essere al centro del creato, non in contrasto con esso», ha sottolineato Scoccimarro. Il riferimento è alla necessità di affrontare con realismo anche le situazioni in cui un albero, per condizioni statiche o sanitarie compromesse, può rappresentare un rischio per le persone.

«Un albero che rappresenta un pericolo pubblico può e deve essere rimosso – ha aggiunto l’assessore – ma contestualmente abbiamo il dovere di piantarne di nuovi per non interrompere la loro azione benefica, fondamentale per aumentare la nostra resilienza ai cambiamenti climatici».

L'intervento dell'assessore Fabio Scoccimarro all'iniziativa “Rai coltiva il futuro”

L’intervento dell’assessore Fabio Scoccimarro all’iniziativa “Rai coltiva il futuro”

Quasi 10 milioni per riqualificare e creare nuove aree verdi

La Regione, ha ricordato Scoccimarro, ha scelto di tradurre questo principio in un investimento strutturato. Sono infatti quasi 10 milioni di euro le risorse stanziate per riqualificare le aree verdi esistenti e favorire la nascita di nuovi polmoni verdi urbani.

Si tratta di interventi che puntano a migliorare la vivibilità dei centri abitati, contrastare gli effetti delle ondate di calore e rafforzare la capacità dei territori di adattarsi ai cambiamenti climatici. Gli alberi, infatti, svolgono una funzione essenziale: contribuiscono ad abbassare le temperature, assorbono anidride carbonica, migliorano la qualità dell’aria e rendono gli spazi pubblici più accoglienti.

«Un investimento concreto – ha detto Scoccimarro – perché iniziative come questa fanno bene alla natura, all’uomo e allo spirito».

Verde urbano e sicurezza dei cittadini

Uno dei punti centrali evidenziati dalla Regione riguarda la necessità di non contrapporre la tutela degli alberi alla sicurezza dei cittadini. Il patrimonio arboreo, soprattutto in ambito urbano, richiede monitoraggio, cura e programmazione. Quando una pianta diventa pericolosa, la rimozione può essere necessaria; allo stesso tempo, però, deve essere accompagnata da una politica di sostituzione e nuova piantumazione.

La logica indicata dall’Amministrazione regionale è quella di una gestione attiva del verde, capace di evitare sia l’abbandono sia gli interventi episodici. L’obiettivo è costruire città più sicure, ma anche più verdi, più fresche e più adatte ad affrontare fenomeni climatici sempre più estremi.

Il valore della rete tra istituzioni e informazione

L’iniziativa di Trieste ha voluto sottolineare anche l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo dell’informazione e soggetti impegnati nella tutela ambientale. “Rai coltiva il futuro” nasce proprio con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e comunità sul ruolo del patrimonio arboreo e sulla necessità di promuovere comportamenti più attenti alla sostenibilità.

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre all’assessore Scoccimarro, il direttore della sede Rai per il Friuli-Venezia Giulia, Guido Corso, il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il generale Raffaele Manicone, comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, e l’assessore alle Politiche del territorio del Comune di Trieste, Michele Babuder.

La presenza congiunta di Regione, Comune, Rai e Carabinieri ha dato all’appuntamento un significato istituzionale ampio, confermando come la tutela dell’ambiente non sia soltanto una questione tecnica, ma anche culturale e sociale.

Alberi come infrastruttura naturale contro il cambiamento climatico

Nel contesto urbano, gli alberi rappresentano una vera e propria infrastruttura naturale. Non sono soltanto elementi decorativi, ma strumenti essenziali per migliorare la qualità ambientale delle città. La creazione di nuovi polmoni verdi consente di intervenire su più fronti: dalla mitigazione delle temperature all’assorbimento delle emissioni, dalla protezione del suolo alla valorizzazione degli spazi pubblici.

Il Friuli-Venezia Giulia, attraverso il nuovo stanziamento regionale, punta quindi a rafforzare una strategia ambientale che guarda sia al presente sia al futuro. Il verde urbano diventa parte integrante della pianificazione territoriale e della prevenzione climatica, con ricadute dirette sulla salute e sul benessere dei cittadini.

La cerimonia in piazzale Rosmini

La giornata triestina si è conclusa con la benedizione impartita da don Valerio Muschi, parroco della Chiesa della Madonna del Mare. Un momento simbolico che ha richiamato il valore non solo ambientale, ma anche comunitario e spirituale dell’iniziativa.

Il messaggio lanciato da Trieste è chiaro: piantare alberi significa investire nel futuro delle città e delle persone. Con quasi 10 milioni di euro destinati ai nuovi polmoni verdi, la Regione conferma la volontà di sostenere interventi concreti per rendere il Friuli-Venezia Giulia più sostenibile, sicuro e capace di affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni.

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