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Cantine Aperte a Rocca Bernarda: degustazioni di segreti, storia, misticismo e… vini

Domenica 31 maggio la storica tenuta di Ipplis apre le porte a un’esperienza sensoriale unica, sospesa tra le eccellenze dei Colli Orientali e il fascino magnetico dei suoi segreti nel classico appuntamento griffato MTV

Massi Boscarol

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Rocca Bernarda di Premariacco
Rocca Bernarda a Ipplis di Premariacco: sarà protagonista di Cantine Aperte 2026

PREMARIACCO – C’è un luogo dove il tempo smette di scorrere e si fa guardiano di verità taciute. C’è un luogo dove la vite affonda le sue radici sin dal 1559, nutrendosi di terra, vento e memorie dinastiche. C’è un luogo dove il vino cessa di essere semplice bevanda per farsi racconto liquido di diplomazie matrimoniali, distillato lirico di antichi intrighi, guerre predatrici e sconvolgenti colpi di scena testamentari.

Quel luogo è Rocca Bernarda, archetipo visionario di pietra, cipressi e potere, una delle prime ville rinascimentali a quattro torri erette nel Friuli Venezia-Giulia, pronta a svelarsi come l’autentica ed enigmatica regina di Cantine Aperte 2026.

Domenica 31 maggio, dalle 10.00 alle 18.00, la dimora situata a Ipplis di Premariacco spalancherà i suoi battenti per un evento speciale, orchestrato dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia-Giulia. Sarà un invito perentorio a staccare il cordone ombelicale con la pazza folla metropolitana, richiamo magnetico verso un buen retiro dello spirito in cui la magnificenza dell’orizzonte si fonde mirabilmente con l’estasi del palato.

Domenica prossima, quindi, la bellezza si farà carne, gradi e sostanza. Nel meraviglioso giardino interno della tenuta l’aria vibrerà di profumi primordiali e di promesse dionisiache. Quivi i sensi saranno sollecitati dall’acquisto di degustazioni celestiali, viaggio cromatico che declinerà dalle vivaci bollicine ai bianchi cristallini, sino all’austera nobiltà dei rossi fermi. Nel meraviglioso giardino interno, le porte del punto vendita si apriranno all’assalto dei collezionisti, pronti a contendersi l’oro liquido del leggendario Picolit, Sacro Graal enologico qui più che altrove salvato dall’oblio. Un’esperienza sensoriale che troverà il suo completamento quindi nelle sfumature dorate del miele dell’apicultrice Anna Brandolin e nei sapori veraci del punto ristoro della Proloco di Premariacco, custode dei piatti tipici della nostra civiltà contadina.

Ma varcare la soglia di Rocca Bernarda significa camminare sul filo sottile che separa il reale dall’esoterico. Sopra i passi del viandante-winelover vigila, ieratica, la Croce ad otto punte dei Cavalieri di Malta, attuali signori del maniero per un lascito testamentario che evoca le atmosfere sospese di un romanzo di Agatha Christie. Legame mistico, quello con gli antichi Ospitalieri, che trasforma ogni stanza in un santuario di suggestioni. Lo si avverte nell’eleganza sinuosa degli arredi Liberty. Lo si percepisce dinanzi alla maestosa ruota del pavone. E lo si respira nella quiete dell’orangerie e nello sguardo muto delle storiche stoviglie della Galvani di Pordenone, silenziose testimoni di un’Italia colta e raffinata che purtroppo non c’è più.

Eppure, dietro la magnificenza delle forme, si avverte il brivido del mistero. Si allungano le ombre lunghe e gelide della Guerra Fredda, quando questa terra era un non-luogo di confine, una trincea invisibile dove tutto doveva accadere e nulla doveva trapelare. Dietro tale magnificenza, s’accennava, a volte tornano a sussurrare trame e destini incrociati di agenti segreti e figure titaniche della nostra storia regionale, avvolti in una spirale di fuoco, documenti scomparsi e cassetti proibiti.

Che si tratti di una sublime finzione letteraria, di uno storytelling veicolato o di verità troppo brucianti per essere confessate, Rocca Bernarda rimane una sfinge che ammalia anche i turisti assetati… di curiosità. Tra una passeggiata visionaria tra i filari dei Colli Orientali e un sorso profondo di Centis, strappato ad una vigna centenaria, la domenica si tramuterà così in un rituale collettivo di ammirazione. Rito necessario per ritrovare il mito nel calice e per portare con sé, nel ritorno alla realtà, il frammento eterno di una bellezza che profuma di assoluto.

Rocca Bernarda a Ipplis di Premariacco: sarà protagonista di Cantine Aperte 2026

Rocca Bernarda a Ipplis di Premariacco

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