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Evento mondiale a Villa Manin, esposta la celebre “Nuda Veritas” di Klimt

La “Nuda Veritas” di Gustav Klimt arriva a Villa Manin per una mostra-evento internazionale. È la prima volta che il celebre capolavoro lascia Vienna. Esposizione visitabile fino al 6 settembre

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Il capolavoro di Klimt in esposizione a Villa Manin
Il capolavoro di Klimt in esposizione a Villa Manin

Il Friuli-Venezia Giulia entra ancora una volta nel circuito della grande arte internazionale. Da oggi e fino al prossimo 6 settembre 2026, Villa Manin ospita infatti “Nuda Veritas”, uno dei capolavori più celebri e simbolici di Gustav Klimt, con una mostra che si annuncia come uno degli eventi culturali più importanti dell’anno in Italia.

L’esposizione, intitolata “Un capolavoro a Villa Manin. Nuda Veritas. Klimt”, rappresenta un’occasione eccezionale: è infatti la prima volta che l’opera lascia Vienna, città dove è custodita abitualmente. Un prestito straordinario che testimonia il prestigio internazionale raggiunto da Villa Manin e dal sistema culturale del Friuli-Venezia Giulia.

A sottolinearlo è stato il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, intervenuto alla cerimonia inaugurale della mostra. “È molto difficile che opere di tale importanza lascino il museo di Vienna e questa è la prima volta che accade per questo capolavoro, che non potrà più essere visto nuovamente fuori dalla sua collocazione naturale”, ha dichiarato Anzil.

Un evento culturale internazionale nel cuore del Friuli

La mostra è organizzata da ERPAC FVG e MondoMostre, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e il Theatermuseum di Vienna, con la curatela di Cäcilia Bischoff.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche il vicedirettore del Kunsthistorisches Museum Franz Pichorner, la direttrice di ERPAC Lydia Alessio Verni e l’amministratore delegato di MondoMostre Simone Todorow di San Giorgio.

Per il Friuli-Venezia Giulia si tratta di un appuntamento di portata storica, capace di consolidare ulteriormente il ruolo di Villa Manin come polo culturale europeo.

“Quest’opera di importanza mondiale si trova oggi nel cuore del Friuli Venezia Giulia, una regione che sta al centro dell’Europa anche per la sua proposta culturale”, ha evidenziato Anzil.

Il taglio del nastro della mostra visitabile a Villa Manin fino al 6 settembre

Il taglio del nastro della mostra visitabile a Villa Manin fino al 6 settembre

“Nuda Veritas”, simbolo della modernità artistica

Realizzata nel 1899, “Nuda Veritas” è considerata una delle opere più emblematiche della produzione di Klimt e della nascita della modernità artistica europea.

Il dipinto unisce infatti bellezza estetica, provocazione e riflessione etica, diventando una potente allegoria della verità e della libertà espressiva. L’opera raffigura una figura femminile nuda che guarda frontalmente l’osservatore, rompendo con i canoni tradizionali dell’arte accademica dell’epoca.

La mostra accompagna il visitatore in un percorso articolato in cinque sale, pensato per approfondire il contesto storico, artistico e simbolico del capolavoro.

Orari, biglietti e informazioni utili

La mostra sarà visitabile dal 21 maggio al 6 settembre 2026 a Villa Manin.

Orari

  • da martedì a domenica: 10.00 – 19.00
  • apertura straordinaria: lunedì 1 giugno

Biglietti

  • Intero: 8 euro
  • Ridotto: 5 euro
  • Ridotto gruppi: 4 euro
  • Biglietto cumulativo con la mostra “Ruota Libera”:
    • Intero: 10 euro
    • Ridotto: 7 euro
    • Gruppi: 5 euro

Previsti ingressi gratuiti per bambini sotto i 12 anni, giornalisti, insegnanti accompagnatori e altre categorie convenzionate.

Il dialogo tra Klimt e Villa Manin

Uno degli elementi più suggestivi dell’esposizione è il dialogo tra l’opera e gli ambienti storici della villa dogale di Passariano. Il dipinto è collocato nel salone centrale di Villa Manin, creando un confronto diretto con gli affreschi del Dorigny e con la storia stessa del complesso monumentale.

“Quest’opera straordinaria, affascinante, misteriosa ed enigmatica dialoga con Villa Manin, con le sue stanze e con la storia stessa del complesso”, ha spiegato Anzil.

Non a caso la stessa curatrice della mostra, Cäcilia Bischoff, sottolinea come Villa Manin rappresenti un luogo simbolico di passaggio e trasformazione nella storia europea: antica residenza dell’ultimo Doge di Venezia e sede del Trattato di Campoformio, che ridisegnò gli equilibri politici del continente.

Un percorso tra Klimt, Italia e “molte verità”

L’esposizione conduce il pubblico attraverso diverse sezioni tematiche:

  • la biografia di Gustav Klimt;
  • i rapporti dell’artista con l’Italia;
  • il tema delle “molte verità” racchiuse nell’opera;
  • il confronto tra il capolavoro e il contesto architettonico di Villa Manin.

Il risultato è una mostra immersiva e raffinata, capace di trasformare la visita in un’esperienza culturale ed emotiva.

Villa Manin sempre più protagonista della scena culturale europea

Negli ultimi anni Villa Manin ha rafforzato il proprio ruolo grazie a una programmazione di livello nazionale e internazionale, attirando decine di migliaia di visitatori. “Non si tratta soltanto di mostre, ma di produzioni culturali originali e irripetibili, capaci di offrire ai visitatori momenti di autentica emozione”, ha ribadito Anzil.

La presenza di un’opera come “Nuda Veritas” conferma dunque la strategia culturale della Regione, che punta sempre più a fare del Friuli-Venezia Giulia una destinazione artistica di riferimento nel panorama europeo.

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