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Pordenone conquista il Salone del Libro: la città accelera verso Capitale della Cultura 2027
La delegazione comunale al Salone del Libro per promuovere il percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027
Pordenone rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale italiano partecipando da protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino. La delegazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Basso, insieme agli assessori Alberto Parigi e Lidia Diomede, ha preso parte all’inaugurazione ufficiale della manifestazione e a un incontro istituzionale dedicato al cammino di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
La presenza della città all’interno di uno degli eventi culturali più importanti del Paese rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze culturali, con l’obiettivo di consolidare l’immagine di Pordenone a livello nazionale.
Incontro con il vicepresidente della Regione Mario Anzil
Nel corso della giornata la delegazione comunale ha incontrato il vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Mario Anzil per confrontarsi sulle prospettive e sulle iniziative legate allo sviluppo culturale e territoriale della città.
All’interno dello stand del Friuli-Venezia Giulia, Pordenone occupa uno spazio centrale dedicato alle eccellenze del territorio regionale. Grande attenzione è stata riservata a realtà simbolo come Pordenonelegge e il Palazzo del Fumetto, oltre ai progetti che accompagneranno la città nel percorso verso il 2027.
Basso: “La cultura motore di crescita del territorio”
Il sindaco Alessandro Basso ha sottolineato il valore strategico della partecipazione al Salone del Libro, definendola molto più di una semplice presenza istituzionale.
«La presenza di Pordenone al Salone del Libro di Torino – ha dichiarato il sindaco – rappresenta la dimostrazione concreta di un territorio che vuole raccontarsi, promuovere la propria identità culturale e costruire relazioni solide con il mondo della cultura, dell’editoria e delle istituzioni».
Secondo Basso, essere presenti in una manifestazione di rilievo nazionale significa anche rafforzare il percorso verso Pordenone Capitale italiana della Cultura, valorizzando il lavoro condiviso tra enti, associazioni, operatori culturali e cittadini.
Il legame con Pordenonelegge
Nel suo intervento il sindaco ha evidenziato anche il ruolo centrale di Pordenonelegge, definendolo un ponte naturale tra il Salone del Libro e il territorio friulano.
Negli anni il festival letterario ha contribuito a consolidare l’immagine culturale della città su scala nazionale, diventando uno degli appuntamenti più riconosciuti del panorama editoriale italiano.
«La cultura è un patrimonio collettivo e un motore di crescita civile, sociale ed economica», ha aggiunto Basso, ribadendo la volontà dell’amministrazione di continuare a lavorare con spirito di collaborazione per promuovere Pordenone e l’intero Friuli-Venezia Giulia attraverso progetti condivisi e concreti.
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