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Friuli-Venezia Giulia, nel 2025 cala la microcriminalità: meno furti e più controlli sul territorio

Nel 2025 in Friuli-Venezia Giulia cala la microcriminalità: diminuiscono furti e reati predatori secondo i dati regionali

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L'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti - Microcriminalità in FVG
L'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti

In Friuli-Venezia Giulia nel 2025 si registra una diminuzione della microcriminalità e dei reati predatori. A evidenziarlo sono i dati sulla delittuosità forniti dalla Prefettura di Trieste e commentati dall’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, che ha sottolineato come il trend positivo sia il risultato del lavoro delle Forze dell’ordine e della collaborazione tra istituzioni.

Secondo i numeri diffusi dalla Regione, i delitti complessivi sono passati dai 37.087 del 2024 ai 36.195 del 2025. In calo anche diversi episodi legati alla criminalità diffusa: i furti in abitazione sono diminuiti da 3.557 a 3.348, mentre quelli negli esercizi commerciali sono scesi da 1.082 a 1.037. Riduzione significativa anche per i furti su veicoli in sosta, passati da 1.385 a 1.153 casi.

“Un risultato frutto dell’impegno e della costanza delle Forze dell’ordine e della buona collaborazione tra le istituzioni”, ha dichiarato Roberti.

Più controlli e investimenti nella prevenzione

L’assessore regionale ha evidenziato come la Regione abbia continuato a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto ai fenomeni che generano insicurezza tra i cittadini.

Nel solo 2025 sono stati finanziati 35 progetti di prevenzione dei comportamenti illeciti e della devianza sociale, per un valore complessivo di 775.720 euro, in crescita rispetto ai 700 mila euro stanziati nel 2023.

Parallelamente sono aumentate anche le attività delle Polizie locali. I veicoli controllati sono saliti da 94.474 a 96.444, mentre i documenti ritirati sono passati da 2.013 a 2.429. Incrementate anche le verifiche in materia di commercio e pubblici esercizi, cresciute da 3.307 a 4.128 controlli.

Focus su truffe e frodi informatiche

Nonostante il calo dei reati predatori, resta alta l’attenzione sulle truffe e frodi informatiche, che con 7.459 casi rappresentano la seconda voce di delittuosità dopo i furti.

Roberti ha spiegato che la Regione continuerà a investire in attività di prevenzione e sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai rischi legati ai raggiri online e alle truffe.

Tra le iniziative già attivate figurano progetti culturali e campagne informative rivolte alla popolazione, oltre a una maggiore formazione degli operatori di Polizia locale. Le ore di formazione in aula, infatti, sono state triplicate rispetto al 2022.

Sicurezza integrata e nuove reti territoriali

L’azione regionale si è sviluppata anche attraverso il consolidamento di alcune iniziative sperimentali diventate ormai strutturali. Tra queste rientrano la presenza di operatori della sicurezza sussidiaria sui mezzi del trasporto pubblico locale e i progetti dedicati alla sicurezza stradale promossi dai quattro Automobile Club provinciali.

Importante anche il lavoro sul coordinamento tra i diversi servizi di Polizia locale. La Regione ha infatti definito un modello di collaborazione supportato dal Comune di Trieste per l’attivazione di nuclei specialistici condivisi.

Secondo Roberti, il percorso intrapreso non si limita a interventi occasionali, ma punta a costruire un sistema integrato e multidisciplinare capace di raccogliere, condividere ed elaborare informazioni utili per intervenire in modo sempre più efficace sul territorio.

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