Cronaca & Attualità
Cocaina dalla Spagna all’Italia, sei arresti: la rete riforniva anche Trieste, sequestro da oltre 40 chili
Traffico internazionale di cocaina, sei arresti: sequestrati oltre 40 chili di droga, coinvolte anche Trieste e Udine
Un’organizzazione criminale specializzata nel traffico internazionale di cocaina è stata smantellata dai carabinieri al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. L’inchiesta ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari e alla ricerca di un sesto indagato, attualmente latitante all’estero. La rete riforniva numerose piazze di spaccio italiane, compresa Trieste, dove gli investigatori hanno documentato almeno una cessione di droga nel parcheggio di un centro commerciale.
Le misure cautelari e il maxi sequestro
Le ordinanze sono state eseguite tra l’11 e il 13 luglio nei confronti di sei cittadini di origine dominicana, di età compresa tra i 24 e i 45 anni, accusati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Tre uomini, rispettivamente di 30, 32 e 37 anni, sono stati condotti in carcere, mentre due donne di 24 e 31 anni sono finite agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Per il sesto componente del gruppo, irreperibile fuori dall’Italia, sono già state avviate le procedure per la ricerca internazionale.
Nel corso delle attività investigative i militari hanno sequestrato oltre 40 chilogrammi di cocaina, intercettati in diversi interventi.
La droga arrivava dalla Spagna
L’indagine ha preso avvio nell’ottobre dello scorso anno, consentendo ai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Reggio Emilia di ricostruire l’intera filiera dell’organizzazione.
Secondo quanto accertato, la cocaina veniva acquistata in Spagna, in un comune situato a pochi chilometri a sud di Madrid, per poi essere trasportata in Italia attraverso corrieri che sfruttavano la tecnica della “staffetta”, con un’auto apripista incaricata di segnalare eventuali controlli lungo il percorso, in particolare alla frontiera di Ventimiglia.
L’organizzazione utilizzava inoltre doppi fondi nei veicoli e sofisticati sistemi di occultamento per trasportare lo stupefacente e ridurre il rischio di essere scoperta.
L’arresto vicino a Udine e la cocaina con il marchio di Topolino
Tra gli episodi più significativi emersi durante le indagini figura anche l’arresto in flagranza di un ventisettenne fermato lungo l’autostrada nei pressi di Udine, subito dopo aver acquistato 820 grammi di cocaina.
Un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli investigatori riguarda anche il confezionamento della droga: gran parte dei panetti sequestrati riportava infatti la decalcomania di Topolino, un marchio utilizzato dall’organizzazione per identificare la partita di stupefacente.
L’operazione rappresenta un duro colpo a una rete che, secondo gli inquirenti, era in grado di rifornire stabilmente numerose piazze di spaccio italiane grazie a una struttura ben organizzata e a collegamenti diretti con i fornitori spagnoli.
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