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Mesotelioma pleurico, al Cro di Aviano parte la ricerca da un milione di euro per diagnosi precoce e nuove cure

Come il nuovo progetto del Cro di Aviano può cambiare la diagnosi del mesotelioma pleurico?

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L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, nel suo intervento al Campus del Cro di Aviano alla presentazione della ricerca sul mesotelioma pleurico
L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, nel suo intervento al Campus del Cro di Aviano alla presentazione della ricerca sul mesotelioma pleurico

È stato presentato al Cro di Aviano un importante progetto di ricerca dedicato al mesotelioma pleurico, tumore fortemente collegato all’esposizione all’amianto e ancora oggi privo di una cura definitiva. Lo studio è promosso dalla Regione Friuli-Venezia Giulia insieme all’Irccs Cro di Aviano e sostenuto con un finanziamento regionale di un milione di euro.

L’obiettivo è migliorare la gestione clinica dei pazienti, rafforzare la sorveglianza sanitaria sulle persone esposte all’amianto e sviluppare nuove opportunità terapeutiche attraverso la ricerca scientifica.

Una rete scientifica tra Aviano e Ferrara

Il progetto sarà coordinato dal Cro di Aviano in collaborazione con l’Università degli studi di Ferrara e con i gruppi di ricerca guidati dal professor Paolo Pinton e dal professor Mauro Tognon.

Alla presentazione sono intervenuti il direttore generale del Cro Giuseppe Tonutti, il direttore scientifico Gustavo Baldassarre, la responsabile Tumori polmone e pleura del Cro Alessandra Bearz, Fernando Della Ricca di Anmil Trieste e il professor Paolo Pinton, ordinario di Patologia generale all’Università di Ferrara.

Nel progetto sarà coinvolta anche l’intera rete oncologica regionale, comprese le strutture di Udine, Gorizia e Trieste, così da consentire ai pazienti di aderire al protocollo di ricerca senza doversi spostare lontano dal territorio di residenza.

Diagnosi precoce e nuovi biomarcatori

Uno degli aspetti centrali dello studio riguarda la possibilità di individuare strumenti innovativi per la diagnosi precoce del mesotelioma pleurico. Attraverso il progetto sarà infatti creata una biobanca regionale dedicata, utile a raccogliere campioni biologici e dati clinici per sostenere la ricerca.

Prevista inoltre l’estensione del campione di popolazione a rischio, con l’obiettivo di validare scientificamente nuovi biomarcatori innovativi che possano aiutare a riconoscere la malattia nelle sue fasi iniziali.

Riccardi: “Un progetto strategico per il territorio”

Durante la presentazione l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa.

“È un progetto di ricerca importante che nasce dalla volontà della Regione ed è frutto delle scelte compiute in questi anni anche sul fronte dell’oncologia”, ha dichiarato. “Parliamo di uno studio sul mesotelioma pleurico, un tumore per il quale ancora oggi non esiste una cura e che purtroppo è particolarmente diffuso anche nella nostra terra”.

Riccardi ha spiegato come la Regione abbia deciso di investire “con convinzione” su un percorso orientato alla ricerca clinica innovativa, alla diagnosi precoce e allo sviluppo di nuove terapie.

Coinvolte anche associazioni e mondo industriale

Il progetto si distingue anche per il suo approccio multidisciplinare. Oltre ai ricercatori e alle strutture sanitarie, saranno coinvolti soggetti come Anmil Fvg e una grande realtà industriale come Fincantieri.

“Questo dimostra la volontà di costruire un lavoro realmente multidisciplinare e aperto, capace di tenere insieme competenze scientifiche, sociali e istituzionali”, ha aggiunto Riccardi.

L’assessore ha infine espresso gratitudine verso tutti i protagonisti del progetto, definendolo “la conclusione di una prima fase che apre ora alla ricerca clinica applicata”.

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