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Un tiramisù lungo 440 metri, premiati in Regione i protagonisti del Guinness World Record

A Trieste premiati i protagonisti del tiramisù più lungo del mondo: 440,58 metri realizzati a Londra da oltre cento chef e pasticceri italiani, vetrina internazionale per Friuli-Venezia Giulia e Made in Italy

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La premiazione in Regione per il Guinness World Record del Tiramisù
La premiazione in Regione per il Guinness World Record del Tiramisù

Un tiramisù lungo 440 metri e 58 centimetri, realizzato il 26 aprile scorso nel cuore di Londra da oltre cento chef e pasticceri italiani, è diventato molto più di un primato da Guinness. È stato un grande racconto collettivo del Made in Italy, della qualità agroalimentare nazionale e del ruolo che il Friuli-Venezia Giulia può giocare nella promozione internazionale delle proprie eccellenze.

A Trieste, nel Salone di rappresentanza della Regione, il governatore Massimiliano Fedriga ha premiato i protagonisti di “The Longest Tiramisù”, l’impresa che a fine aprile ha portato al Chelsea Old Town Hall di Londra uno dei dolci italiani più conosciuti al mondo, trasformandolo in un evento capace di attirare l’attenzione del pubblico britannico, delle istituzioni e dei media.

Il Guinness World Record del tiramisù più lungo del mondo è stato celebrato come un risultato di squadra, nato dalla collaborazione tra professionisti, aziende e realtà del settore dolciario. Un successo che, secondo Fedriga, ha dato “lustro al Friuli Venezia Giulia e all’Italia”, valorizzando un prodotto simbolo della tradizione gastronomica italiana attraverso una sfida spettacolare e ad alto impatto comunicativo.

Fedriga: «Riconoscimento importante per il Friuli-Venezia Giulia e per il Made in Italy»

Durante la cerimonia, il governatore Fedriga ha sottolineato la portata internazionale dell’iniziativa e la visibilità ottenuta nella capitale del Regno Unito. «Il Guinness del tiramisù più lungo del mondo conquistato a Londra ha avuto una visibilità enorme», ha affermato, evidenziando come l’evento abbia rappresentato «un riconoscimento importante per il Friuli-Venezia Giulia e per il Made in Italy grazie a un prodotto di assoluta qualità».

Fedriga ha ricordato anche l’attenzione riservata all’iniziativa dall’ambasciatore italiano, segno della capacità del progetto di superare i confini del semplice evento gastronomico per diventare una vera operazione di promozione culturale ed economica. «Persino l’ambasciatore italiano ha sottolineato quanto questo evento abbia attirato l’attenzione della capitale del Regno Unito», ha dichiarato il governatore.

Il record londinese è stato quindi letto come un’occasione per raccontare l’Italia attraverso uno dei suoi prodotti più amati e riconoscibili, ma anche per riaffermare il valore delle filiere, delle competenze artigianali e della capacità organizzativa di chi opera nel settore agroalimentare.

La sfida al Chelsea Old Town Hall: oltre cento professionisti per un’impresa da primato

Il grande tiramisù è stato realizzato a fine aprile al Chelsea Old Town Hall, una delle sedi più iconiche di Londra. Qui oltre cento chef e pasticceri italiani hanno lavorato insieme per comporre un dolce lungo quasi mezzo chilometro, con oltre 152 mila savoiardi, raggiungendo la misura ufficiale di 440,58 metri.

Alla guida dell’impresa c’è stato Mirko Ricci, ideatore del progetto, affiancato dall’Associazione Etica del Gusto, presieduta da Gianfranco Cassin. Proprio a Ricci, all’associazione e alle realtà coinvolte sono stati consegnati attestati, medaglie e riconoscimenti nel corso della cerimonia triestina.

Il successo del Guinness non è stato soltanto il risultato di una prova tecnica complessa, ma anche la dimostrazione di quanto il lavoro coordinato tra professionisti possa trasformare una ricetta iconica in un potente strumento di promozione territoriale. La preparazione di un tiramisù di queste dimensioni ha richiesto organizzazione, precisione, capacità logistica e un forte spirito di collaborazione.

Agroalimentare e turismo: il valore dei prodotti che raccontano il territorio

Nel suo intervento, Fedriga ha collegato il record alla più ampia capacità del Friuli-Venezia Giulia di raccontarsi attraverso la qualità dei propri prodotti. «I nostri prodotti agroalimentari hanno un valore aggiunto senza eguali», ha ricordato il governatore, sottolineando come essi siano «frutto di radici solide, di storia, di cultura».

Il messaggio è chiaro: la promozione di un territorio passa anche dalla tavola. Conoscere il Friuli-Venezia Giulia significa scoprirne i paesaggi, le città d’arte, il patrimonio culturale e naturale, ma anche avvicinarsi a produzioni gastronomiche capaci di esprimere identità, saperi e tradizioni.

Secondo Fedriga, esperienze come quella del tiramisù da record dimostrano l’importanza di raccontare in modo efficace la qualità regionale. «Conoscere il Friuli Venezia Giulia significa certamente apprezzare le sue bellezze naturali e il suo patrimonio culturale ma anche assaggiare produzioni di qualità elevatissima che, come in questo caso virtuoso, devono essere raccontate in modo efficace», ha affermato.

Il lavoro di squadra di Etica del Gusto

La cerimonia di Trieste ha voluto rendere merito anche alle aziende e ai professionisti che hanno reso possibile l’impresa. Nel corso dell’evento è stato celebrato il contributo dei soci di Etica del Gusto coinvolti nel progetto: Dusci, Orso Bakery, Al Bon Bon, Cassin, Castellarin, Paradiso dei Golosi, Valentinis, Eppinger e Caffè del Cuore.

Si tratta di realtà che rappresentano competenze diverse del mondo della pasticceria, della panificazione, della caffetteria e della produzione dolciaria. Insieme hanno contribuito a costruire un risultato capace di unire eccellenza artigianale, visione promozionale e identità italiana.

Fedriga ha voluto ringraziare «tutte le aziende e tutti i professionisti che hanno partecipato a questa grande impresa», riconoscendo il ruolo decisivo di chi ha lavorato dietro le quinte per portare a Londra una sfida tanto ambiziosa.

Un record che rafforza l’immagine del Made in Italy

Il tiramisù, dolce italiano conosciuto in tutto il mondo, si è confermato una leva straordinaria di comunicazione internazionale. La scelta di Londra come palcoscenico ha amplificato il valore simbolico dell’impresa, portando il racconto del gusto italiano in una capitale globale, frequentata da pubblico internazionale, operatori del settore e media.

Per il Friuli-Venezia Giulia, il Guinness rappresenta un’occasione di visibilità che va oltre il singolo evento. La sfida ha permesso di associare il nome della regione a un’immagine positiva, fatta di qualità, collaborazione, creatività e capacità di guardare ai mercati esteri.

In un contesto in cui il turismo enogastronomico assume un peso crescente, iniziative di questo tipo possono diventare strumenti preziosi per rafforzare l’attrattività del territorio. La qualità dei prodotti, se accompagnata da una narrazione efficace, può trasformarsi in un fattore di richiamo per visitatori, operatori e appassionati.

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