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Carnia senza medici di famiglia: nessun candidato per 13 posti vacanti, allarme in sei Comuni

Carenza medici in Carnia, 13 posti vacanti senza candidati: Honsell chiede interventi urgenti alla Regione.

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Medico di base
Medico di base ( © Depositphotos)

La carenza di medici di medicina generale continua a pesare sulla Carnia. Secondo quanto denunciato dal consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell, il recente bando per coprire i posti vacanti nel distretto non avrebbe prodotto alcun risultato: tredici incarichi sono rimasti senza candidati idonei o assegnatari, aggravando una situazione già considerata critica in diverse aree del territorio montano.

Il bando senza risultati

A riaccendere il dibattito è quanto riportato nel Bollettino ufficiale della Regione pubblicato il 3 giugno. Dai dati emergerebbe infatti che nessun professionista avrebbe accettato o ottenuto uno dei tredici incarichi disponibili per la medicina generale nel distretto della Carnia.

Per Honsell si tratta di un segnale particolarmente preoccupante, che metterebbe in discussione le rassicurazioni ricevute nelle scorse settimane dalla Direzione centrale Salute sulla capacità del sistema di garantire una copertura adeguata dei servizi sanitari territoriali.

Sembra emergere una situazione allarmante”, afferma il consigliere regionale, secondo il quale il mancato assegnamento degli incarichi dimostrerebbe la scarsa attrattività degli attuali strumenti previsti per reclutare medici nelle aree montane più disagiate.

Sei Comuni senza assistenza medica

La questione era già stata sollevata nei mesi scorsi. Ad aprile, infatti, Honsell aveva segnalato le difficoltà di diversi Comuni della Carnia che risultavano privi di un medico di medicina generale.

I centri indicati sono Cercivento, Enemonzo, Lauco, Raveo, Sauris e Zuglio, ai quali si aggiunge il problema del sovraccarico assistenziale registrato nell’area dell’Alta Val Degano.

Secondo il consigliere, l’assenza di nuove assegnazioni rischia di lasciare senza riferimenti sanitari migliaia di residenti, costretti a rivolgersi a strutture più lontane per esigenze quotidiane come visite, prescrizioni o controlli periodici.

Le difficoltà della montagna

La situazione assume un peso ancora maggiore considerando le caratteristiche demografiche della Carnia. Il territorio comprende 28 Comuni montani e presenta un elevato indice di invecchiamento della popolazione.

Molti cittadini convivono con patologie croniche, disabilità o pluripatologie, condizioni che rendono essenziale la presenza di un medico di famiglia facilmente raggiungibile.

Secondo Honsell, obbligare le persone a spostarsi verso i poli sanitari di Tolmezzo o Udine anche per pratiche ordinarie rischia di compromettere concretamente il diritto all’assistenza sanitaria, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

La richiesta alla Regione

Per questo motivo Open Sinistra Fvg ha depositato una nuova interrogazione rivolta alla Giunta regionale e ai vertici dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc).

L’obiettivo è ottenere chiarimenti sulle strategie che verranno adottate per coprire i tredici posti rimasti vacanti e garantire una presenza stabile di medici nei Comuni oggi sprovvisti di assistenza.

Non c’è più tempo per la burocrazia ordinaria”, conclude Honsell, chiedendo l’introduzione di misure straordinarie e incentivi mirati per rendere più attrattivo il lavoro dei medici nelle zone montane e assicurare servizi sanitari essenziali ai cittadini della Carnia.

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