Seguici su

Cronaca & Attualità

Polizia locale in sciopero, adesione record a Trieste e Muggia: le richieste dopo 40 anni di attesa

Sciopero della polizia locale, alta adesione a Trieste e Muggia: al centro la richiesta di una riforma attesa dal 1986

Avatar

Pubblicato

il

Polizia locale
Polizia locale ( © Depositphotos)

La giornata di sciopero nazionale della polizia locale ha registrato un’adesione particolarmente elevata fin dalle prime ore del mattino, soprattutto nei territori di Trieste e Muggia, dove numerosi appartenenti ai corpi municipali hanno aderito alla mobilitazione. Nonostante la protesta, sono stati comunque garantiti tutti i servizi essenziali previsti dalla normativa, come la sala operativa, il rilevamento degli incidenti stradali e le altre attività obbligatorie.

Una protesta che coinvolge tutta Italia

Lo sciopero nasce dalla richiesta di una riforma strutturale della polizia locale, considerata ormai non più rinviabile dalle organizzazioni sindacali di categoria. Al centro della protesta c’è una normativa ritenuta ormai superata, ferma alla legge quadro del 1986, che da quasi quarant’anni disciplina il settore senza aver subito modifiche sostanziali.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il ruolo della polizia locale è profondamente cambiato nel corso degli anni e oggi gli agenti svolgono compiti sempre più rilevanti, soprattutto nell’ambito della sicurezza pubblica, della polizia giudiziaria e del controllo del territorio.

Le richieste avanzate al Governo

Tra le principali rivendicazioni figura la richiesta di una equiparazione previdenziale, assicurativa, infortunistica ed economica rispetto alle altre forze di polizia dello Stato.

Le sigle sindacali chiedono inoltre l’introduzione di un contratto di diritto pubblico autonomo, distinto da quello del personale amministrativo dei Comuni. Una modifica che, secondo i promotori della protesta, consentirebbe di riconoscere in maniera più adeguata la specificità delle funzioni svolte dagli operatori della polizia locale.

Più tutele e riconoscimento delle funzioni

Tra i punti considerati prioritari figura anche il riconoscimento pieno e permanente delle funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, senza le attuali limitazioni territoriali o di attribuzione.

Le richieste comprendono inoltre una maggiore stabilità per gli incarichi dei comandanti dei corpi municipali e la possibilità di utilizzare strumenti operativi e di servizio senza quelli che vengono definiti dai sindacati “vincoli anacronistici”, compreso il tema del porto dell’arma.

Alta adesione in Friuli-Venezia Giulia

A Trieste la partecipazione alla protesta è stata definita molto elevata già nelle prime ore della giornata. Situazione analoga anche a Muggia, dove numerosi operatori hanno scelto di aderire allo sciopero.

La mobilitazione rappresenta un nuovo segnale rivolto al Governo affinché venga avviato un percorso di riforma atteso da decenni. Una richiesta che, secondo le categorie sindacali, punta a garantire maggiori tutele, riconoscimento professionale e strumenti adeguati per un servizio che negli anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nella gestione della sicurezza e del controllo del territorio.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?