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Imprese e lavoro, Regione e Aidda Fvg a confronto: 130 milioni per donne, giovani e famiglie

Regione e Aidda Fvg si sono confrontate a Trieste su imprese, lavoro, donne, giovani e famiglie. Fedriga punta sul dialogo con il sistema produttivo, Rosolen ricorda i 130 milioni per le politiche familiari

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Il governatore Fedriga incontra a Trieste la delegazione di Aidda Fvg
Il governatore Fedriga incontra a Trieste la delegazione di Aidda Fvg

Competitività delle imprese, imprenditoria femminile, lavoro, giovani, famiglia, energia e innovazione. Sono stati questi i principali temi al centro del confronto che si è svolto ieri, lunedì 22 giugno, nel palazzo della Regione a Trieste tra i vertici dell’Amministrazione regionale e la delegazione del Friuli-Venezia Giulia di Aidda, l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda.

All’incontro hanno preso parte il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, che hanno dialogato con le aderenti all’associazione guidata dalla presidente regionale Irene Revelant.

Un confronto che la Regione considera strategico per rafforzare il rapporto con il sistema produttivo locale e, in particolare, con una realtà che rappresenta oltre 70 leader, imprenditrici e dirigenti attive in aziende di diverse dimensioni sul territorio regionale.

Fedriga: «Aidda Fvg ruolo fondamentale per competitività e resilienza»

Nel corso dell’incontro, Fedriga ha sottolineato l’importanza di mantenere un confronto costante e strutturato con il tessuto produttivo locale, riconoscendo ad Aidda Fvg un ruolo significativo nel sostenere la competitività internazionale e la capacità di tenuta del sistema economico regionale.

Secondo il governatore, questo dialogo programmatico può contribuire a dare continuità al percorso di crescita del Friuli-Venezia Giulia, che dal 2018 ha visto il bilancio regionale passare da 4 a 6,5 miliardi di euro.

L’incontro è stato anche l’occasione per affrontare alcuni nodi centrali per lo sviluppo delle imprese: innovazione, valorizzazione delle competenze, mercati globali, energia e governance degli enti partecipati.

Energia e imprese, il nodo dei costi competitivi

Tra i temi evidenziati dal governatore c’è stato quello dell’energia, considerata una leva decisiva per la competitività del sistema produttivo. Fedriga ha richiamato la necessità di affrontare la questione con pragmatismo, includendo anche l’apertura verso il nucleare di nuova generazione, con l’obiettivo di garantire alle imprese costi competitivi e maggiore indipendenza energetica.

Un passaggio che si inserisce in un quadro economico in cui il costo dell’energia continua a rappresentare uno degli elementi più sensibili per la tenuta e la crescita delle aziende, soprattutto per quelle più esposte alla concorrenza internazionale.

Friulia indicata come strumento strategico per crescita e innovazione

Fedriga ha inoltre posto l’accento sul ruolo di Friulia, definita uno strumento finanziario strategico non soltanto per intervenire nelle situazioni di crisi, ma anche per accompagnare le aziende nei processi di espansione, innovazione e rafforzamento sui mercati globali.

Il governatore ha poi evidenziato l’importanza di criteri fondati sulla competenza tecnica nelle nomine degli enti partecipati, tema collegato alla qualità della governance e alla capacità delle istituzioni di sostenere lo sviluppo economico regionale con strumenti efficaci.

Rosolen: «130 milioni per accompagnare le famiglie del territorio»

Accanto ai temi dell’impresa, l’incontro con Aidda Fvg ha consentito di approfondire anche le politiche regionali per lavoro, donne, giovani e famiglie. L’assessore Alessia Rosolen ha ricordato che da otto anni occupazione femminile e giovanile sono al centro dell’azione della Regione.

Il dato più rilevante riguarda le risorse destinate al sostegno delle famiglie. Rosolen ha spiegato che nel 2018 la Regione aveva a bilancio 7 milioni di euro per sostenere le madri con un figlio, mentre oggi lo stanziamento è arrivato a 130 milioni di euro per accompagnare l’intero percorso delle famiglie del Friuli-Venezia Giulia.

Una crescita che, secondo l’assessore, risponde a un quadro sociale segnato dal calo demografico e dalla necessità di mettere in campo politiche strutturali a favore della natalità, della famiglia e delle categorie più fragili, a partire da donne e giovani.

L'assessore Alessia Rosolen insieme alle aderenti all'Associazione imprenditrici e donne dirigenti d'azienda

L’assessore Alessia Rosolen insieme alle aderenti all’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda

Giovani laureati, tra partenze e rientri

Rosolen ha richiamato anche alcuni dati che continuano a destare preoccupazione. Negli ultimi vent’anni, ha ricordato, 20mila laureati hanno lasciato il Friuli-Venezia Giulia. Allo stesso tempo, però, la Regione registra circa 16mila rientri, favoriti dalle misure su welfare, diritto allo studio e occupazione stabile introdotte dall’attuale Amministrazione regionale.

Il tema del capitale umano resta quindi centrale: trattenere competenze, attrarre professionalità e creare condizioni di lavoro stabili e di qualità sono considerati passaggi indispensabili per contrastare lo spopolamento e rafforzare la competitività del territorio.

Gender gap basso, ma rallenta l’occupazione femminile

L’assessore ha inoltre evidenziato come il gender gap in Friuli-Venezia Giulia sia tra i più bassi a livello nazionale ed europeo. Tuttavia, alcune recenti evidenze sull’occupazione femminile impongono attenzione.

Nel primo trimestre del 2026, infatti, si registra un rallentamento rispetto alla fase post-Covid 2021-2025, nonostante gli interventi mirati a sostenere posti di lavoro più stabili e compatibili con una migliore qualità della vita.

Per Rosolen, la velocità delle trasformazioni economiche e sociali impone risposte altrettanto rapide e lungimiranti. «Quello che cambiava in 40 anni oggi evolve in pochissimi mesi», ha osservato l’assessore, sottolineando la necessità di non perdere le sfide aperte da questa fase storica.

Aidda Fvg, oltre 40 anni di impegno per l’imprenditoria femminile

Fondata nel luglio del 1981, Aidda Fvg riunisce oggi oltre 70 imprenditrici, dirigenti e figure apicali del mondo aziendale regionale. L’associazione promuove l’imprenditoria femminile, le competenze manageriali e la presenza delle donne nei ruoli di responsabilità all’interno del sistema economico.

Il confronto con la Regione si inserisce quindi in un percorso che punta a valorizzare il contributo delle donne nei processi decisionali, nell’innovazione d’impresa e nello sviluppo sociale del Friuli-Venezia Giulia.

Un’agenda comune tra istituzioni e mondo produttivo

L’incontro di Trieste ha confermato la volontà della Regione di costruire un’agenda condivisa con il mondo produttivo, mettendo al centro competenza, innovazione, energia, capitale umano e politiche familiari.

La sfida, per il Friuli-Venezia Giulia, è duplice: da un lato consolidare la crescita economica e la competitività delle imprese, dall’altro creare condizioni sociali e lavorative capaci di sostenere donne, giovani e famiglie in un contesto segnato da trasformazioni sempre più rapide.

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