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Pordenone, protesta per i cedri di via Vallona: sit-in contro il taglio degli alberi e i nuovi parcheggi

Pordenone, sit-in contro il taglio degli alberi in via Vallona: polemiche sulla nuova area parcheggio e sul verde urbano

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Parcheggi
Parcheggi ( © Depositphotos)

Non si fermano le polemiche a Pordenone dopo l’approvazione della variante urbanistica che consentirà l’ampliamento dell’area di sosta in via Vallona. Il progetto prevede infatti l’abbattimento di sei alberi, tra cui due cedri ad alto fusto, alti tra i 16 e i 25 metri, e altre quattro piante che raggiungono i 12 metri di altezza. Una decisione che continua a dividere la città e che ha spinto l’associazione Il Tiglio Verde a organizzare un sit-in di protesta.

Il sit-in per salvare i cedri storici

La manifestazione è in programma mercoledì 24 giugno alle 18.30 e nasce dalla volontà di contrastare quello che il collettivo definisce l’ennesimo sacrificio di un’area verde a favore dei parcheggi.

Attraverso un appello pubblicato sui social, l’associazione invita la cittadinanza a partecipare portando cartelli e striscioni. Nel mirino ci sono soprattutto i due cedri storici, considerati un elemento identitario del quartiere.

Secondo gli organizzatori, la realizzazione di nuovi posti auto sarebbe difficilmente giustificabile considerando la presenza, proprio di fronte all’area interessata dall’intervento, di un parcheggio multipiano già esistente.

“Difendiamo i nostri cedri quasi centenari, difendiamo il nostro futuro”, è il messaggio lanciato dall’associazione.

Le critiche del centrosinistra

La protesta assume un significato ancora più forte dopo la bocciatura dell’ordine del giorno presentato dal centrosinistra, che chiedeva all’amministrazione comunale di rinunciare al progetto.

Tra i più critici c’è il consigliere comunale Nicola Conficoni, che accusa la Giunta di non aver voluto aprire un confronto pubblico sull’intervento e sulle possibili alternative. Secondo il capogruppo dem, le risorse previste avrebbero potuto essere destinate a iniziative capaci di contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

“L’ondata di calore che anche Pordenone sta vivendo impone di rafforzare la lotta al cambiamento climatico”, sostiene Conficoni, che contesta la scelta di eliminare una porzione di verde urbano per ricavare circa una ventina di posti auto.

Il tema del clima e delle isole di calore

A sostegno delle proprie argomentazioni, il consigliere richiama i risultati dell’ultimo studio realizzato dal Corriere della Sera insieme a iLMeteo.it, che colloca il Friuli occidentale al 96° posto nella classifica della vivibilità climatica.

Per Conficoni, l’emergenza climatica non può essere affrontata esclusivamente con misure straordinarie, ma richiede interventi strutturali e di lungo periodo. In questo contesto, il verde urbano svolgerebbe un ruolo fondamentale nel migliorare il microclima cittadino e nel contrastare il fenomeno delle isole di calore.

“In molte città – osserva – si sta andando nella direzione opposta, sostituendo asfalto e cemento con nuove aree verdi”.

Le accuse all’amministrazione

L’esponente del Partito Democratico sottolinea inoltre come il progetto del nuovo parco previsto nell’area dei vecchi edifici di via Fratelli Bandiera sia ancora fermo, mentre in via Vallona si procede con un intervento che, a suo giudizio, va in senso contrario rispetto agli obiettivi ambientali dichiarati.

Conficoni richiama anche il programma elettorale del sindaco Alessandro Basso, nel quale era stata indicata la volontà di salvaguardare il patrimonio arboreo cittadino.

“Ci spiace che la maggioranza non abbia voluto tornare sui propri passi”, conclude il consigliere, assicurando che l’opposizione continuerà a battersi per una diversa gestione del verde urbano e della mobilità cittadina.

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