Pordenone
Tiro a segno, allarme sulla riforma: il Pd chiede alla Regione di salvaguardare le attività sportive
Tiro a segno Pordenone, Conficoni chiede alla Regione di tutelare le attività sportive dopo la riforma dell’Uits
Il consigliere regionale del Partito Democratico Nicola Conficoni porta in Consiglio regionale il tema del futuro del Tiro a segno nazionale di Pordenone, chiedendo alla Giunta di monitorare gli effetti della riforma dell’Unione Italiana Tiro a Segno (Uits) e di intervenire per garantire la continuità delle attività sportive e agonistiche. L’iniziativa arriva dopo le preoccupazioni espresse dal presidente della sezione pordenonese, Roberto Pizzo, sul possibile impatto del nuovo assetto organizzativo previsto dal Governo.
I timori legati alla riforma
L’interrogazione prende spunto dal decreto legge 108 del 2026, che introduce il riordino dell’Unione Italiana Tiro a Segno, separando le funzioni istituzionali e addestrative da quelle strettamente sportive.
Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti del Tiro a segno nazionale di Pordenone, il nuovo modello potrebbe avere conseguenze sull’organizzazione, sulla gestione economica e contabile delle sezioni territoriali, con possibili ripercussioni sul reperimento delle risorse, sulla gestione degli impianti e del personale qualificato.
Conficoni: “Serve il sostegno della Regione”
“Il riordino dell’Unione italiana tiro a segno non può tradursi in un indebolimento dell’attività sportiva e agonistica svolta dalle sezioni territoriali“, ha dichiarato Conficoni. Secondo il consigliere dem, la Regione deve seguire con attenzione questa fase di cambiamento e attivarsi affinché venga garantita la continuità di una realtà che rappresenta un presidio sportivo, formativo e sociale per il territorio.
Conficoni ricorda inoltre il valore delle sezioni del Tiro a segno nazionale presenti in Friuli-Venezia Giulia, impegnate non solo nell’attività istituzionale e nella formazione tecnica, ma anche nella promozione dello sport dilettantistico e agonistico, offrendo opportunità a numerosi giovani atleti.
Il caso di Pordenone
Le preoccupazioni arrivano proprio mentre il Tiro a segno nazionale di Pordenone festeggia uno dei risultati più prestigiosi della sua storia recente: la medaglia di bronzo conquistata da Davide Franceschetti alle Paralimpiadi di Parigi, simbolo dell’importanza del lavoro svolto dalla società sul piano sportivo.
Per questo motivo il consigliere regionale chiede alla Giunta di avviare un confronto con il Governo e con tutti i soggetti coinvolti nella riforma, così da assicurare il sostegno alle sezioni regionali e garantire la prosecuzione delle attività sportive e agonistiche, considerate un patrimonio per il Friuli-Venezia Giulia.
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