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Rally in Friuli-Venezia Giulia, Anzil: «Sono un patrimonio, basta critiche ideologiche»

Mario Anzil difende i rally in Friuli-Venezia Giulia, sottolineando il ruolo delle competizioni nella promozione del territorio e nello sport regionale

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I rally rappresentano una parte della storia sportiva del Friuli-Venezia Giulia e meritano rispetto, non attacchi ideologici. È la posizione del vicegovernatore regionale con delega allo Sport Mario Anzil, che interviene nel dibattito sulle competizioni automobilistiche organizzate sul territorio, respingendo le critiche mosse da una parte del mondo ambientalista. Secondo l’esponente della Giunta regionale, queste manifestazioni costituiscono un’importante occasione di promozione del territorio e sono rese possibili dall’impegno di centinaia di volontari.

Il valore storico e sportivo dei rally

Per Anzil, i rally fanno parte dell’identità del Friuli-Venezia Giulia. Le strade e le campagne della regione hanno ospitato per decenni competizioni di rilievo, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di automobilismo.

«I rally fanno parte della storia e della cultura sportiva del Friuli-Venezia Giulia e meritano rispetto», afferma il vicegovernatore, che invita a superare quelle che definisce “critiche ideologiche”, ritenute ingiuste nei confronti di eventi che coinvolgono numerosi appassionati e organizzatori.

Il ruolo dei volontari e il ripristino dei percorsi

Anzil pone l’accento anche sul lavoro svolto dalle associazioni sportive e dai tanti volontari impegnati nell’organizzazione delle gare.

Secondo il vicegovernatore, le manifestazioni vengono preparate con grande attenzione e, al termine delle competizioni, i tracciati vengono ripristinati, restituendo i luoghi in condizioni spesso migliori rispetto a quelle precedenti. Lo stesso Anzil spiega di aver verificato personalmente, in più occasioni, gli interventi effettuati dagli organizzatori dopo la conclusione delle gare.

Il ringraziamento agli organizzatori dell’Italian Baja

Nel suo intervento il vicegovernatore rivolge un ringraziamento all’Automobile Club d’Italia (ACI), alla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) e agli organizzatori dell’Italian Baja, la storica prova italiana della Coppa del Mondo che da 33 anni è legata al Friuli-Venezia Giulia.

Per Anzil, il lavoro svolto da enti, associazioni e volontari contribuisce a mantenere alto il prestigio internazionale della regione attraverso eventi sportivi di rilievo.

«Le critiche sono immeritate»

Il vicegovernatore conclude ribadendo che le contestazioni rivolte ai rally sono, a suo giudizio, “decisamente immeritate”.

Secondo Anzil, «un ambientalismo ideologico e distante dalla realtà non fa bene al Friuli-Venezia Giulia», né a manifestazioni che, oltre a rappresentare una tradizione consolidata dello sport regionale, costituiscono anche un’importante occasione di promozione del territorio.

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