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Frana di Brazzano, Regione al lavoro per dare una nuova casa ai tre sfollati

La Regione Friuli-Venezia Giulia e la Protezione civile lavorano per sostenere i tre proprietari rimasti senza casa dopo la frana del 17 novembre a Brazzano, tra ristori e nuove soluzioni abitative

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L'incontro a Cormons con i proprietari delle abitazioni che sono state completamente distrutte dalla frana del 17 novembre scorso nella frazione di Brazzano
L'incontro a Cormons con i proprietari delle abitazioni che sono state completamente distrutte dalla frana del 17 novembre scorso nella frazione di Brazzano

La Regione Friuli-Venezia Giulia e la Protezione civile sono al lavoro per accompagnare i tre cittadini rimasti senza abitazione dopo la frana del 17 novembre a Brazzano, frazione di Cormons. Le loro case erano state completamente investite e distrutte dal movimento franoso seguito all’alluvione, lasciando le famiglie nella necessità di trovare una nuova sistemazione abitativa.

L’assessore regionale alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, ha incontrato oggi nel municipio di Cormons i tre proprietari degli immobili distrutti, alla presenza del sindaco Roberto Felcaro. Un confronto operativo, pensato per analizzare caso per caso le singole situazioni e individuare il percorso più rapido e sostenibile per consentire agli sfollati di tornare ad avere una casa di proprietà.

Riccardi: «Faremo tutto il possibile per ridare serenità alle famiglie»

Nel corso dell’incontro, Riccardi ha ribadito l’impegno della Regione nel dare una risposta concreta a chi ha perso la propria abitazione. «La Regione e la Protezione civile cercheranno di fare tutto quanto è possibile per mettere le famiglie in condizioni di serenità dopo la perdita della casa per l’alluvione di novembre», ha affermato l’assessore.

Riccardi ha spiegato che, per quanto già previsto dalla normativa vigente, le coperture finanziarie sono garantite. Nel caso in cui dovessero emergere ulteriori necessità, la Regione valuterà anche uno sforzo aggiuntivo, sia sul piano economico sia su quello normativo, per assicurare il massimo sostegno possibile ai cittadini coinvolti.

L'assessore Riccardo Riccardi a Cormons all'incontro

L’assessore Riccardo Riccardi a Cormons all’incontro

Analizzate le pratiche per ristori nazionali e regionali

Al centro del confronto ci sono state le procedure amministrative già avviate per accedere ai ristori nazionali e regionali, insieme alle modalità di erogazione delle risorse destinate all’acquisto di una nuova abitazione o al recupero di un immobile alternativo.

I tre proprietari erano accompagnati dai propri consulenti tecnici, con l’obiettivo di mettere a fuoco ogni dettaglio burocratico e patrimoniale. La volontà della Regione è quella di procedere con un’analisi puntuale delle singole posizioni, evitando soluzioni generiche e costruendo invece un percorso calibrato sulle esigenze reali di ciascun nucleo familiare.

Gli sfollati vogliono restare tra Cormons e Dolegna

Nel frattempo, le persone coinvolte hanno trovato ospitalità presso parenti. Nonostante la gravità di quanto accaduto, tutte hanno scelto di rimanere a vivere nel territorio, tra Cormons e Dolegna del Collio.

Le ipotesi sul tavolo riguardano l’acquisto di un nuovo immobile oppure la ristrutturazione di un’altra casa già di proprietà. Una scelta che conferma il legame con la comunità locale e con il territorio colpito dall’evento franoso.

Una risposta caso per caso dopo la tragedia di novembre

«Siamo qui oggi per comporre le singole situazioni in maniera puntuale e mettere le famiglie in condizione di riavere una nuova casa di proprietà il prima possibile», ha spiegato Riccardi al termine dell’incontro.

L’assessore ha sottolineato che l’obiettivo della Regione è risolvere al meglio le necessità delle persone colpite, nel rispetto dei limiti di legge ma cercando di applicare le norme nel modo più ampio possibile. Un approccio che punta a offrire risposte specifiche e concrete a chi, in seguito alla frana di Brazzano, ha perso non solo un immobile, ma il proprio punto di riferimento quotidiano.

La vicenda resta aperta sul piano amministrativo, ma l’incontro di Cormons rappresenta un passaggio importante per trasformare le misure di sostegno in un percorso effettivo di ricostruzione personale e abitativa.

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