Cronaca & AttualitàRegione FVG
Ferrovie regionali, Fvg ai vertici nazionali per qualità e gradimento
Il Friuli-Venezia Giulia è primo in Italia per soddisfazione degli utenti ferroviari: gradimento al 91,6%, contro il 79,1% nazionale. Al vertice anche le linee Trieste-Venezia
Il servizio ferroviario regionale del Friuli-Venezia Giulia si colloca ai vertici nazionali per soddisfazione degli utenti. Secondo le indagini sulla clientela realizzate da Trenitalia e aggiornate a maggio 2026, la regione registra infatti il più alto livello di gradimento complessivo in Italia, con risultati particolarmente positivi anche sulle principali direttrici ferroviarie del territorio.
I dati premiano soprattutto le linee Trieste-Portogruaro-Venezia e Trieste-Udine-Venezia, che risultano rispettivamente al primo e al secondo posto tra le relazioni regionali italiane più apprezzate dai passeggeri.
Soddisfazione al 91,6%, oltre dodici punti sopra la media nazionale
Il dato più significativo riguarda l’indicatore denominato “Viaggio nel complesso”, che prende in considerazione le valutazioni comprese tra 7 e 9.
In Friuli-Venezia Giulia la percentuale di passeggeri che esprime un giudizio positivo raggiunge il 91,6%, contro una media nazionale del 79,1%. La differenza è quindi di 12,5 punti percentuali, un risultato che assegna al servizio ferroviario regionale il valore più elevato tra tutte le regioni italiane.
Secondo l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, i numeri restituiscono un quadro chiaro della qualità del servizio e confermano il valore degli investimenti realizzati negli ultimi anni.
«Si tratta di dati particolarmente significativi, che premiano l’importante investimento effettuato dalla Regione, il progressivo rinnovo della flotta e il lavoro quotidiano svolto da Trenitalia per garantire affidabilità, pulizia, comfort e assistenza ai viaggiatori», ha sottolineato Amirante.
Trieste-Portogruaro-Venezia è la linea più apprezzata d’Italia
Le due principali direttrici ferroviarie regionali ottengono risultati particolarmente elevati. Entrambe rientrano tra le dieci relazioni regionali italiane con il maggior numero di passeggeri trasportati, ma guidano anche la classifica nazionale del gradimento.
Sulla linea Trieste-Portogruaro-Venezia, il 99% dei clienti assegna al servizio un giudizio compreso tra 6 e 9. Poco distante il risultato della linea Trieste-Udine-Venezia, dove la stessa fascia di valutazione viene espressa dal 98,4% dei viaggiatori.
Su entrambe le direttrici, inoltre, il 90,6% degli utenti attribuisce al servizio un punteggio pari o superiore a 7. Si tratta di percentuali che evidenziano un livello di soddisfazione molto alto su collegamenti fondamentali per pendolari, studenti, lavoratori e turisti.
I principali dati del servizio ferroviario regionale
I numeri diffusi dalla Regione delineano un quadro particolarmente positivo:
- 91,6% di giudizi compresi tra 7 e 9 sul viaggio complessivo in Friuli-Venezia Giulia;
- 79,1% la media nazionale dello stesso indicatore;
- 99% di giudizi tra 6 e 9 sulla linea Trieste-Portogruaro-Venezia;
- 98,4% sulla linea Trieste-Udine-Venezia;
- 90,6% di valutazioni pari o superiori a 7 su entrambe le direttrici;
- 20 nuovi treni già in servizio, tra Rock e Blues.
Secondo Amirante, questi risultati forniscono una valutazione complessiva del sistema ferroviario regionale diversa rispetto ad alcune rappresentazioni particolarmente critiche emerse recentemente.
«Le segnalazioni degli utenti devono sempre essere ascoltate e approfondite, ma la valutazione generale espressa dai passeggeri conferma che il percorso intrapreso sta producendo risultati concreti», ha osservato l’assessore.
In servizio 11 treni Rock e 9 convogli Blues
Un ruolo centrale nel miglioramento del servizio è attribuito al programma di rinnovo della flotta, previsto dal Contratto di servizio regionale.
Attualmente circolano sulle linee del Friuli-Venezia Giulia 11 treni Rock a doppio piano e 9 treni ibridi Blues, per un totale di 20 nuovi convogli. Altri mezzi già programmati dovrebbero entrare in esercizio entro la fine del 2026.
L’introduzione dei nuovi treni ha consentito di migliorare diversi aspetti dell’esperienza di viaggio, dal comfort a bordo all’affidabilità, passando per le prestazioni complessive e la capacità di rispondere alle esigenze delle tratte più frequentate.
I convogli Rock, grazie alla maggiore capienza, sono particolarmente adatti alle linee interessate da elevati flussi di pendolari. I treni Blues, dotati di tecnologia ibrida, permettono invece una maggiore flessibilità di utilizzo anche sulle tratte non interamente elettrificate.
Tornano gradualmente in servizio anche i treni CAF
Parallelamente all’ingresso dei nuovi mezzi, prosegue il graduale rientro in esercizio dei treni CAF, sottoposti ad attività manutentive cicliche particolarmente rilevanti.
Il completamento degli interventi consentirà di aumentare ulteriormente la disponibilità del materiale rotabile, riducendo il rischio di carenze di convogli e rafforzando l’offerta nei periodi di maggiore affluenza.
La disponibilità di un numero più elevato di treni rappresenta infatti uno degli elementi essenziali per garantire la regolarità del servizio, gestire eventuali guasti e limitare le ripercussioni sulla circolazione.
Il nodo dei cantieri sulla rete ferroviaria
I dati positivi assumono particolare rilievo anche considerando i numerosi interventi infrastrutturali in corso sulla rete regionale, realizzati da Rete Ferroviaria Italiana.
I cantieri richiedono una costante attività di coordinamento tra Regione, Trenitalia e Rfi, soprattutto per contenere gli effetti dei lavori sulla circolazione ferroviaria e limitare ritardi, modifiche agli orari o sostituzioni temporanee con autobus.
La gestione dei lavori rappresenta una delle principali sfide dei prossimi mesi, perché gli interventi di ammodernamento sono necessari per rendere la rete più efficiente, ma possono generare disagi temporanei per chi utilizza quotidianamente il treno.
La Regione: «Il trasporto ferroviario resta una priorità»
L’Amministrazione regionale ha ribadito l’intenzione di proseguire lungo il percorso di potenziamento del trasporto su ferro, intervenendo sia sulla qualità dei mezzi sia sull’organizzazione del servizio.
«Continueremo a lavorare con Trenitalia e Rfi per migliorare ulteriormente il servizio, accompagnare il rinnovo della flotta e affrontare con tempestività le criticità», ha concluso Amirante.
L’obiettivo dichiarato è mantenere al centro le necessità quotidiane di pendolari, studenti, lavoratori e turisti, consolidando i risultati raggiunti e intervenendo sugli aspetti che presentano ancora margini di miglioramento.
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