Cronaca & Attualità
Pfas, Cafc rassicura il Friuli: «L’acqua del rubinetto è sicura e costantemente controllata»
Cafc conferma che l’acqua di rubinetto in Friuli è sicura, controllata e senza tracce di Pfas negli acquedotti pubblici
L’acqua distribuita dagli acquedotti pubblici del Friuli-Venezia Giulia è potabile, sicura e costantemente monitorata. A ribadirlo è Cafc, che interviene per rassicurare la popolazione dopo la vicenda che ha interessato alcuni comuni del Pordenonese, dove sono stati adottati provvedimenti precauzionali riguardanti esclusivamente pozzi artesiani privati situati in aree circoscritte del territorio.
Acqua pubblica fuori dalla vicenda dei pozzi privati
L’azienda precisa che le misure adottate dalle autorità sanitarie e ambientali non riguardano in alcun modo l’acqua distribuita dagli acquedotti pubblici. La rete gestita da Cafc, che dopo la fusione per incorporazione comprende anche il servizio precedentemente svolto da HydroGeA, continua infatti a garantire acqua conforme ai parametri fissati dalla normativa vigente.
Secondo la società, tutta l’acqua immessa negli acquedotti del Comune di Pordenone e degli altri comuni serviti nell’area della Destra Tagliamento viene sottoposta a controlli costanti, che ne certificano la qualità e la sicurezza.
Controlli consultabili anche online
Per garantire la massima trasparenza, Cafc ricorda inoltre che i risultati relativi alla qualità dell’acqua sono consultabili direttamente dai cittadini attraverso la sezione dedicata del sito aziendale. Il servizio permette di verificare i dati relativi al proprio comune e, in molti casi, anche alla specifica via di residenza.
L’obiettivo, sottolinea la società, è offrire ai cittadini uno strumento semplice per conoscere le caratteristiche dell’acqua erogata e avere conferma dei continui controlli effettuati sulla rete idrica.
Nessuna presenza di Pfas nelle analisi effettuate
Cafc evidenzia che tutte le analisi periodiche eseguite finora per la ricerca delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) hanno dato esito negativo. Secondo quanto comunicato dall’azienda, non è mai stata rilevata la presenza di questi composti, con valori risultati sempre al di sotto o prossimi ai limiti di rilevabilità strumentale.
La società ricorda inoltre che dal 13 luglio 2026 sono entrati in vigore nuovi limiti normativi più restrittivi per queste sostanze e che, proprio in vista dell’applicazione delle nuove disposizioni, è stato predisposto un piano di controlli ancora più esteso.
Nuovi campionamenti in tutta la rete acquedottistica
Il programma di monitoraggio è già iniziato. Nei comuni di Aviano e Roveredo in Piano, spiega Cafc, i controlli sulle acque captate e distribuite sono partiti già nel mese di maggio, senza evidenziare alcuna anomalia.
Le attività proseguiranno nei prossimi giorni con una campagna di campionamenti su larga scala. Il primo intervento interesserà i principali campi pozzi del Comune di Pordenone, con particolare attenzione agli impianti di via San Daniele e Torre Est, nell’ambito di un monitoraggio definito dall’azienda come capillare e continuativo per garantire il rispetto dei nuovi standard di qualità.
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