Economia & LavoroRegione FVG
La Corte dei conti promuove il bilancio 2025 del Friuli-Venezia Giulia
Corte dei conti, giudizio positivo sul bilancio Fvg 2025: investimenti raddoppiati, entrate in crescita e debito ridotto
Il rendiconto generale 2025 della Regione Friuli-Venezia Giulia supera il giudizio di parificazione della Corte dei conti, che conferma la solidità della gestione finanziaria e la tenuta dell’economia regionale. Al centro dell’analisi figurano la crescita degli investimenti, la riduzione del debito, l’aumento delle entrate e gli indicatori positivi registrati sul fronte dell’occupazione e delle esportazioni.
All’udienza svoltasi oggi a Trieste hanno partecipato il governatore Massimiliano Fedriga, l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli e l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti.
Fedriga: «Indicatori positivi nonostante l’incertezza internazionale»
Secondo il presidente della Regione, il giudizio positivo espresso dalla magistratura contabile dimostra la capacità del sistema economico del Friuli-Venezia Giulia di mantenere risultati favorevoli anche in uno scenario internazionale segnato da inflazione, tensioni geopolitiche e instabilità dei mercati.
Fedriga ha evidenziato in particolare i dati relativi a occupazione, capacità di esportazione e investimenti, sottolineando come la crescita delle entrate regionali rappresenti uno dei segnali più significativi.
Nel giro di pochi anni, infatti, le risorse a disposizione della Regione sono passate da circa 4 miliardi a oltre 6 miliardi di euro, con un incremento vicino al 50 per cento. Un risultato che, secondo il governatore, testimonia la vitalità del tessuto produttivo e la capacità delle imprese regionali di resistere alle difficoltà economiche.
Un contributo rilevante sarebbe arrivato anche dagli investimenti destinati alla promozione turistica, che avrebbero generato importanti ricadute economiche sul territorio.
Il governatore Fedriga all’udienza della Corte dei conti per il giudizio di parificazione del bilancio regionale 2025
Investimenti regionali, pagamenti raddoppiati dal 2019
Uno dei dati più significativi del rendiconto riguarda la crescita della spesa in conto capitale. La Regione ha infatti proseguito il percorso di rafforzamento degli investimenti avviato sei anni fa, aumentando progressivamente le risorse destinate alle opere, alle infrastrutture e allo sviluppo territoriale.
I pagamenti effettivi per gli investimenti sono passati dagli 894,35 milioni di euro del 2019 a 1,839 miliardi di euro nel 2025. L’incremento netto sfiora quindi il miliardo di euro, con un valore più che raddoppiato rispetto all’inizio del periodo considerato.
Per Fedriga, questa dinamica dimostra che la Regione non si sta limitando alla gestione delle necessità immediate, ma sta costruendo una programmazione orientata alla crescita di lungo periodo.
Gli investimenti hanno riguardato diversi ambiti strategici, dalle infrastrutture ai servizi pubblici, passando per il sostegno al sistema produttivo e la valorizzazione turistica.
Il governatore Fedriga durante il suo intervento alla Corte dei conti
Sanità, programmazione triennale e attenzione alle liste d’attesa
Un capitolo centrale della gestione 2025 è rappresentato dalla sanità regionale. Il Friuli-Venezia Giulia ha assicurato la programmazione triennale già a partire dal 1° gennaio 2025, anticipando i tempi rispetto al riparto del Fondo sanitario nazionale.
La strategia regionale punta a rafforzare il rapporto tra le risorse impiegate e i risultati ottenuti, con particolare attenzione al monitoraggio delle reti assistenziali, alla crescita della medicina territoriale e domiciliare e al contenimento dei tempi di attesa.
L’obiettivo dichiarato è garantire una gestione più stabile e prevedibile, evitando interventi frammentari e consentendo alle aziende sanitarie di organizzare attività, personale e investimenti su un orizzonte pluriennale.
Autonomia finanziaria e riforma delle Province
Durante l’udienza Fedriga è intervenuto anche sul tema dell’autonomia finanziaria regionale, esprimendo preoccupazione per alcune riforme fiscali statali che potrebbero ridurre il gettito tributario destinato al territorio.
La difesa dell’autonomia finanziaria viene considerata essenziale per consentire alla Regione di programmare gli interventi e sostenere i servizi con risorse adeguate.
Il governatore ha inoltre ribadito la necessità di reintrodurre le Province, definite enti di area vasta indispensabili per migliorare la cooperazione tra i Comuni e la qualità dei servizi ai cittadini.
Secondo l’impostazione illustrata, le nuove Province dovrebbero assumere funzioni operative, permettendo alla Regione di concentrarsi maggiormente sui compiti di programmazione, coordinamento e regolazione legislativa.
Zilli: «Bilanci solidi, debito ridotto ed equilibri stabili»
L’assessore Barbara Zilli ha accolto con soddisfazione l’esito dell’analisi della Corte dei conti, sottolineando come il giudizio certifichi la correttezza della gestione finanziaria regionale.
Tra gli aspetti evidenziati figurano la positività dei saldi differenziali, la riduzione del debito, la stabilità degli equilibri finanziari e il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica.
Secondo Zilli, questi risultati sono il frutto di una strategia improntata alla prudenza, che ha comunque consentito di mobilitare risorse senza precedenti.
La spesa complessiva destinata agli investimenti ha infatti superato i 2,8 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto agli 1,45 miliardi registrati nel 2021.
L’assessore alle Finanze Barbara Zilli
Entrate più precise e risorse disponibili fin dall’inizio dell’anno
L’assessore ha inoltre richiamato il lavoro svolto sulla quantificazione delle entrate tributarie. Il progressivo affinamento delle previsioni ha consentito alla Regione di disporre di risorse rilevanti già all’inizio dell’esercizio finanziario.
Questo meccanismo ha permesso di programmare con maggiore anticipo gli interventi, riducendo l’incertezza e accelerando l’avvio delle misure destinate agli enti locali, alle imprese, alla sanità e alle infrastrutture.
La disponibilità tempestiva delle risorse viene quindi considerata un elemento decisivo per rendere più efficace l’azione amministrativa e garantire continuità ai programmi regionali.
Rigore contabile e crescita economica
Per la Giunta regionale, il giudizio della Corte dei conti conferma che il rigore finanziario non rappresenta soltanto un vincolo contabile, ma può tradursi in uno strumento di sviluppo.
La gestione del bilancio avrebbe infatti prodotto ricadute positive sulla coesione sociale, sull’occupazione e sulla crescita del Pil regionale, alimentando un circolo virtuoso tra solidità dei conti pubblici, investimenti e sviluppo economico.
Il rendiconto 2025 restituisce dunque l’immagine di una Regione caratterizzata da equilibri finanziari stabili e da una capacità crescente di trasformare le entrate in interventi concreti. La sfida dei prossimi anni sarà mantenere questi risultati, garantendo al tempo stesso sostenibilità della spesa, qualità dei servizi e continuità degli investimenti.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login