Economia & Lavoro
Energia sempre più cara, Udine e Pordenone tra le città italiane con gli aumenti più pesanti
Inflazione giugno 2026, Udine e Pordenone tra le città italiane con i rincari più elevati per energia, gas ed elettricità
I prezzi continuano a crescere in Italia, ma con effetti molto diversi da città a città. L’analisi realizzata dal Codacons sui più recenti dati Istat sull’inflazione mostra come i rincari colpiscano soprattutto energia, carburanti, trasporti e prodotti alimentari, con aumenti che in alcuni casi superano ampiamente la media nazionale. Tra le province più penalizzate figurano anche Udine e Pordenone, che si collocano ai primi posti della classifica per gli aumenti di elettricità, gas e altri combustibili.
Udine e Pordenone tra le più colpite dai rincari energetici
Il comparto energetico continua a essere quello che registra gli incrementi più consistenti. A giugno la media nazionale per elettricità, gas e altri combustibili è salita dell’11,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
La città con l’aumento più elevato è Vicenza, dove i prezzi sono cresciuti del 15,3%. Seguono Caserta, Padova e Belluno, tutte con un incremento del 14,4%.
Subito dopo si trovano Udine, con un aumento del 14,3%, e Pordenone, dove il rincaro raggiunge il 14,2%, valori tra i più alti registrati a livello nazionale.
All’estremo opposto della classifica figurano invece Teramo (+8,5%), Genova e Reggio Emilia (+8,6%), seguite da Ravenna e Modena, entrambe con un incremento dell’8,8%.
Trasporti, aumenti più forti nel Sud
Differenze significative emergono anche nel settore dei trasporti. A livello nazionale l’inflazione del comparto si attesta al 4,7%, ma in alcune province del Sud gli aumenti risultano decisamente più elevati.
Le città con i rincari maggiori sono Reggio Calabria e Cosenza, entrambe al 7,1%, seguite da Napoli con il 6,6% e da Olbia-Tempio con il 5,8%.
I rialzi più contenuti si registrano invece a Reggio Emilia (+3%), Parma, Bologna e Venezia, tutte ferme al 3,2%.
Alimentari, Bolzano guida gli aumenti
Anche il comparto degli alimentari e delle bevande analcoliche continua a registrare rincari, seppur più contenuti rispetto all’energia.
La città con gli aumenti più elevati è Bolzano, dove i prezzi sono cresciuti del 3,6% su base annua. Seguono Napoli e Siracusa (+3,5%), mentre Terni e Messina si attestano al 3,3%.
Non mancano però le eccezioni. A Piacenza e Ravenna i prezzi di cibi e bevande sono diminuiti dello 0,1% rispetto a giugno dello scorso anno, mentre a Firenze sono rimasti sostanzialmente invariati.
Il Codacons: gli effetti della crisi internazionale sui prezzi
Secondo il Codacons, gli aumenti continuano a risentire degli effetti della guerra in Medio Oriente, che incidono sull’andamento di prezzi e tariffe. L’associazione dei consumatori evidenzia però come l’impatto dell’inflazione non sia uniforme sul territorio nazionale, con alcune province che risultano decisamente più esposte ai rincari rispetto ad altre.
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