Cronaca & Attualità
Reati in Friuli-Venezia Giulia: calano furti e denunce, ma aumentano le frodi informatiche
Nel 2025 calano i reati e i furti nelle abitazioni in Friuli-Venezia Giulia, ma aumentano le frodi informatiche. La Regione prepara un Programma sicurezza da oltre 8,2 milioni di euro
Diminuiscono i reati complessivamente denunciati e calano in maniera significativa i furti nelle abitazioni, ma cresce il numero delle truffe e delle frodi informatiche. È questa la fotografia della sicurezza in Friuli-Venezia Giulia che emerge dai dati relativi al 2025, utilizzati dalla Regione per definire gli interventi e le priorità del nuovo Programma regionale di finanziamento per la sicurezza integrata.
Nel corso del 2025 sono stati denunciati sul territorio regionale 36.195 delitti, contro i 37.087 registrati nel 2024. Il dato mostra quindi una diminuzione di 892 episodi, pari a circa il 2,4 per cento.
Particolarmente rilevante è il calo dei furti nelle abitazioni, scesi a 3.267 casi. Nel 2024 erano stati 3.557, mentre nel 2023 se ne erano registrati 3.458. In un solo anno, dunque, i furti in casa sono diminuiti di 290 unità.
La tendenza si inverte quando si guarda ai reati commessi attraverso internet e gli strumenti digitali. Le truffe e le frodi informatiche sono aumentate da 7.204 a 8.026 casi, con una crescita di 822 episodi rispetto all’anno precedente.
Frodi online, una minaccia sempre più difficile da contrastare
Secondo l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, il calo dei furti nelle abitazioni conferma l’importanza degli investimenti effettuati negli ultimi anni nei sistemi di videosorveglianza, negli impianti antintrusione e nell’installazione di porte blindate.
Più complesso è invece il contrasto alle frodi digitali. Spesso questi reati vengono organizzati da soggetti che operano fuori dai confini regionali o dall’estero, rendendo più difficili le indagini e l’individuazione dei responsabili.
Anche il recupero delle somme sottratte alle vittime risulta nella maggior parte dei casi particolarmente complicato. Per questo motivo, accanto alle attività investigative, la Regione ritiene necessario intensificare le campagne di informazione e sensibilizzazione, aiutando i cittadini a riconoscere messaggi ingannevoli, telefonate sospette, false richieste di pagamento e tentativi di sottrazione delle credenziali bancarie.
Oltre 8,2 milioni per la sicurezza regionale
Proprio sulla base dell’andamento dei reati è stato definito il Programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza integrata per il 2026, che dispone complessivamente di 8.292.345 euro.
La V Commissione del Consiglio regionale ha espresso parere favorevole sul provvedimento, approvato in via preliminare dalla Giunta lo scorso 3 luglio. Il via libera consente ora di proseguire l’iter verso l’approvazione definitiva.
«Il parere favorevole della V Commissione consente di proseguire verso l’approvazione definitiva di un Programma da oltre 8,2 milioni di euro per rafforzare la Polizia locale, la videosorveglianza, la sicurezza sussidiaria e la prevenzione», ha dichiarato Roberti durante i lavori della Commissione.
Alla Polizia locale 5,7 milioni di euro
La quota principale dei finanziamenti, pari a 5,7 milioni di euro, sarà destinata ai Corpi e ai Servizi di Polizia locale del Friuli-Venezia Giulia.
Nel dettaglio, 3,4 milioni di euro finanzieranno gli investimenti, mentre 2,3 milioni saranno utilizzati per coprire le spese correnti.
I fondi potranno essere impiegati per intervenire sulle sedi e sulle sale operative, acquistare veicoli e dotazioni tecniche, potenziare gli impianti di videosorveglianza e installare sistemi per la lettura automatica delle targhe. Saranno inoltre finanziabili armamento, collegamenti radio, sistemi informatici e infrastrutture telematiche.
Dal 2018 le risorse regionali destinate ai Programmi per la sicurezza sono passate da meno di 3 milioni agli oltre 8 milioni attuali.
«È un aumento che misura l’impegno assunto dalla Regione e sostenuto dal Consiglio regionale per rispondere alle esigenze dei Comuni e dei cittadini», ha sottolineato l’assessore.
Barriere antisfondamento mobili per eventi e manifestazioni
Tra le novità che dovrebbero essere introdotte in sede di approvazione definitiva figura la possibilità di acquistare barriere antisfondamento mobili per proteggere eventi, manifestazioni e aree pedonali.
La misura è stata richiesta dal Comitato tecnico dei comandanti della Polizia locale. Le barriere mobili sono considerate più semplici da trasportare e utilizzare, oltre che meno costose rispetto ai tradizionali New Jersey in cemento.
I dispositivi potranno essere collocati nei punti di accesso a piazze, vie e spazi nei quali si svolgono concerti, fiere, mercati e appuntamenti pubblici, impedendo l’ingresso non autorizzato dei veicoli.
Un milione di euro per gli steward
Il Programma destina un milione di euro agli steward, con un incremento di 100mila euro rispetto al 2025.
I contributi riguarderanno i Comuni con più di 25mila abitanti e le località turistiche con almeno 20mila posti letto, tra le quali rientrano Lignano Sabbiadoro e Grado.
La misura è distinta dagli interventi sostenuti attraverso le Camere di commercio e le associazioni di categoria. Gli steward potranno essere impiegati nelle aree maggiormente frequentate, durante gli eventi e nei luoghi della movida, con funzioni di presidio, informazione e prevenzione.
Secondo Roberti, le esperienze già avviate a Lignano Sabbiadoro e nelle zone della movida di Trieste hanno dimostrato l’utilità di una presenza in grado di intervenire prima che situazioni problematiche o comportamenti scorretti possano degenerare.
Risorse per piccoli Comuni e gestioni associate
Altri 400mila euro saranno assegnati alle gestioni associate della Polizia locale. La misura punta a favorire la collaborazione tra più amministrazioni comunali, consentendo di condividere personale, mezzi, sale operative e strumenti tecnologici.
Il Programma mette inoltre a disposizione 50mila euro per i Comuni con meno di 5mila abitanti, che potranno rinnovare le divise dei volontari per la sicurezza.
Ulteriori 100mila euro saranno destinati alla videosorveglianza nelle vicinanze delle comunità che accolgono minori stranieri non accompagnati. Per i Comuni ex capoluogo il contributo potrà raggiungere i 20mila euro, mentre per gli altri enti il limite massimo sarà di 10mila euro.
Vigilanza sui bus e sicurezza stradale
Alla sicurezza stradale saranno destinati 542.345 euro per i progetti promossi dagli Automobile Club provinciali. Le risorse stanziate nel 2026 potranno essere utilizzate fino al 31 dicembre 2027.
Per il trasporto pubblico locale sono previsti inizialmente 500mila euro, ai quali dovrebbero aggiungersi altri 150mila euro attraverso la manovra di assestamento. Lo stanziamento complessivo dovrebbe quindi raggiungere 650mila euro.
Le risorse saranno assegnate a Tpl Fvg per finanziare servizi di vigilanza sulle tratte urbane ed extraurbane. I progetti saranno definiti d’intesa con le Prefetture, sulla base delle esigenze rilevate nei diversi territori.
Prevenzione di cyberbullismo e violenza di genere
Il Programma regionale non riguarda soltanto la presenza sul territorio e gli investimenti tecnologici, ma comprende anche attività di prevenzione sociale.
Con il precedente piano sono stati finanziati 35 progetti comunali di sensibilizzazione dedicati alla devianza giovanile, al cyberbullismo e alla violenza di genere.
Prosegue inoltre il sostegno ai comandi di Polizia locale per la realizzazione di sale protette destinate all’ascolto delle vittime. Si tratta di ambienti riservati, progettati per raccogliere testimonianze e denunce in condizioni di maggiore tutela, sicurezza e riservatezza.
Il nuovo Programma punta così a combinare controllo del territorio, prevenzione e innovazione tecnologica. Se la diminuzione dei furti rappresenta un segnale positivo, la crescita delle frodi digitali indica la necessità di aggiornare costantemente gli strumenti di contrasto e le iniziative rivolte ai cittadini.
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