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Doc Friuli cambia volto: in arrivo Rosato e Ribolla gialla ferma, ecco quando potrebbero debuttare

Doc Friuli, in arrivo il nuovo disciplinare con Rosato e Ribolla gialla ferma: attesa l’approvazione per la vendemmia 2027

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Presentazione Doc Friuli
Presentazione Doc Friuli

La Doc Friuli, la denominazione più prodotta, rivendicata e imbottigliata del Friuli-Venezia Giulia, accelera sul rinnovo del disciplinare per rispondere alle nuove esigenze del mercato. Tra le principali novità previste figurano l’introduzione del Rosato e della Ribolla gialla ferma, due tipologie sempre più richieste dai consumatori. Il tema è stato al centro dell’assemblea annuale del Consorzio, durante la quale sono stati illustrati anche i risultati dell’annata 2025 e le prospettive di sviluppo della denominazione.

Oltre 23 milioni di bottiglie prodotte nel 2025

Nel corso dell’assemblea, ospitata per la prima volta nella nuova sede del Consorzio al Polo Vitivinicolo di San Vito al Tagliamento, il presidente Stefano Trinco ha illustrato i principali dati produttivi.

Su 3.500 ettari di vigneti sono stati raccolti 317 mila quintali di uva, un dato sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente nonostante le difficoltà legate agli eventi atmosferici. La produzione ha consentito l’imbottigliamento di 173.081 ettolitri, equivalenti a circa 23 milioni di bottiglie, rappresentando oltre il 40% dell’intero vino imbottigliato nel sistema vitivinicolo regionale.

Trinco: “Qualità, volumi e competitività”

Secondo il presidente del Consorzio, la Doc Friuli continua a rappresentare uno strumento fondamentale per valorizzare l’enologia regionale.

“La Doc Friuli si configura come uno strumento versatile, capace di contribuire a elevare il valore percepito dell’enologia regionale, garantendo al contempo la qualità e i volumi richiesti dal mercato”, ha spiegato Trinco, sottolineando come la denominazione permetta di sostenere le aziende nelle strategie commerciali e di promuovere il nome del Friuli-Venezia Giulia anche sui mercati internazionali.

Il presidente ha inoltre evidenziato il lavoro svolto durante il primo anno dell’attuale mandato, che ha permesso di consolidare la collaborazione tra consiglieri storici e nuovi componenti del Consiglio, ponendo basi solide per il piano di sviluppo del Consorzio. Anche il bilancio 2025 si è chiuso con un risultato positivo, offrendo un segnale incoraggiante in una fase complessa per il comparto vitivinicolo italiano.

Nuovo disciplinare, si punta alla vendemmia 2027

Tra i temi più attesi c’è la modifica del disciplinare della Doc Friuli. L’obiettivo è inserire ufficialmente il vino Rosato e la Ribolla gialla ferma, ampliando così l’offerta della denominazione in linea con le richieste del mercato.

L’iter è già avviato e attende il via libera del Ministero dell’Agricoltura, prima di passare al Comitato Nazionale Vini. I tempi, però, difficilmente consentiranno l’applicazione delle nuove regole già con la prossima vendemmia.

Secondo Trinco, è più realistico che il nuovo disciplinare possa entrare in vigore a partire dalla vendemmia 2027, anche se il Consorzio resta in attesa delle comunicazioni ufficiali degli enti competenti.

Nuove sinergie nella sede del Polo Vitivinicolo

L’assemblea ha rappresentato anche l’occasione per inaugurare operativamente la nuova sede del Consorzio nel Polo Vitivinicolo di piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento.

Nella struttura trovano spazio anche gli uffici degli enti di certificazione Triveneta Certificazioni, Ceviq e Valoritalia, oltre ai consorzi Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e Doc Prosecco. Il Consorzio ha inoltre annunciato di essere al lavoro su nuove forme di collaborazione con altri soggetti regionali, con l’obiettivo di creare sinergie capaci di rafforzare ulteriormente il comparto vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia.

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