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Caldo in Friuli-Venezia Giulia, come mantenere fresca la casa e usare bene il condizionatore

I consigli per proteggersi dal caldo, mantenere fresca la casa senza climatizzatore e ridurre i consumi quando si usa l’aria condizionata

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Difendersi dal caldo estivo
Difendersi dal caldo estivo (© Redazione / AI)

La nuova ondata di caldo africano è arrivata anche in Friuli-Venezia Giulia, dove nei primi giorni di agosto sono previste temperature comprese tra 36 e 39 gradi, accompagnate da afa e notti tropicali con minime che potrebbero restare tra 22 e 25 gradi. Una fase intensa che, secondo le attuali previsioni, dovrebbe proseguire almeno fino al 4-5 agosto.

In queste condizioni diventa importante proteggere la salute, soprattutto quella delle persone più fragili, ma anche adottare alcuni accorgimenti per mantenere fresca la casa e contenere i consumi elettrici quando si utilizza il condizionatore.

Bere spesso ed evitare le ore più calde

La prima regola è semplice: bere acqua regolarmente, anche quando non si avverte ancora lo stimolo della sete. Meglio limitare alcolici, bevande molto zuccherate e pasti pesanti, preferendo alimenti freschi, frutta e verdura.

Durante le ore centrali della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, è consigliabile ridurre gli spostamenti, l’attività sportiva e i lavori fisicamente impegnativi. Chi deve uscire dovrebbe indossare abiti leggeri, proteggere la testa e cercare zone ombreggiate.

Particolare attenzione va riservata ad anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con patologie croniche, categorie maggiormente esposte agli effetti delle ondate di calore. Il Ministero della Salute ha attivato fino all’11 settembre 2026 il numero gratuito 1500, dedicato alle informazioni e alla prevenzione dei rischi legati alle alte temperature.

Come mantenere fresca la casa senza aria condizionata

Per evitare che l’abitazione accumuli calore è fondamentale intervenire prima che le stanze diventino troppo calde. Durante il giorno conviene chiudere finestre, tapparelle, persiane e tende, soprattutto nei locali esposti direttamente al sole.

Le finestre possono essere riaperte la sera, durante la notte e nelle prime ore del mattino, quando la temperatura esterna è più bassa. Aprendo finestre poste su lati opposti della casa si può creare una corrente d’aria naturale.

È utile anche ridurre le fonti di calore interne: spegnere le luci non necessarie, evitare di lasciare televisori e computer accesi, limitare l’uso del forno e rimandare lavatrici e lavastoviglie alle ore più fresche.

Il ventilatore può migliorare la percezione del caldo favorendo l’evaporazione del sudore, ma non abbassa realmente la temperatura della stanza. Nelle giornate più torride potrebbe quindi non essere sufficiente, in particolare per anziani e persone fragili.

Condizionatore: la temperatura giusta

Quando il caldo diventa difficile da sopportare, il condizionatore può essere un valido alleato, purché venga utilizzato correttamente. Impostarlo a 18 gradi non raffresca più velocemente la casa, ma aumenta i consumi e crea uno sbalzo termico eccessivo.

In genere una temperatura tra 24 e 26 gradi garantisce un buon livello di comfort. Quando l’aria è particolarmente afosa, anche la funzione di deumidificazione può rendere l’ambiente più gradevole senza abbassare troppo la temperatura.

ENEA consiglia di ricorrere alla climatizzazione in modo graduale, privilegiando prima schermature solari, ventilazione naturale e altri sistemi passivi.

Come ridurre i consumi elettrici

Per evitare sprechi è importante tenere porte e finestre chiuse mentre il climatizzatore è in funzione e raffrescare soltanto le stanze effettivamente utilizzate.

Timer, programmazione e modalità “eco” permettono di evitare che l’apparecchio resti acceso inutilmente. Anche pulire periodicamente i filtri migliora l’efficienza dell’impianto e la qualità dell’aria.

L’unità esterna deve essere libera da ostacoli e, quando possibile, protetta dall’esposizione diretta al sole senza impedirne la corretta ventilazione. Conviene inoltre evitare di accendere e spegnere continuamente il climatizzatore, preferendo un funzionamento regolare a temperatura moderata.

Tra gli accorgimenti indicati da ENEA rientrano anche la manutenzione dell’impianto, l’isolamento delle tubazioni e l’uso di schermature alle finestre, interventi che aiutano a migliorare il comfort e a ridurre la spesa energetica.

I sintomi da non sottovalutare

Debolezza improvvisa, crampi, nausea, mal di testa, vertigini e confusione possono essere segnali di un malessere provocato dal caldo. In questi casi è necessario portare la persona in un luogo fresco, farle assumere acqua se è cosciente e raffreddare gradualmente il corpo.

In presenza di perdita di coscienza, forte confusione o temperatura corporea molto elevata, è necessario contattare tempestivamente il 112. La prevenzione resta però l’arma più efficace: bere, evitare le ore più calde e mantenere freschi gli ambienti può ridurre sensibilmente i rischi.

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