Economia & LavoroRegione FVG
Professionisti in Friuli-Venezia Giulia, contributi fino a 30mila euro per chi assume e investe
La Regione Friuli-Venezia Giulia introduce contributi da 5mila a 30mila euro per professionisti under 46 che impiegano personale stabile e investono in tecnologie, software, arredi, marchi e brevetti
Un sostegno economico compreso tra 5mila e 30mila euro per aiutare studi professionali e società a investire in tecnologie, attrezzature, software e nuovi strumenti di lavoro. È entrato in vigore il nuovo Regolamento della Regione Friuli-Venezia Giulia dedicato allo sviluppo e alla competitività delle attività professionali avviate da almeno tre anni.
La misura è rivolta ai professionisti che hanno rafforzato la propria organizzazione attraverso l’assunzione di personale stabile, con una particolare attenzione anche alle realtà che favoriscono l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
Chi può richiedere il contributo regionale
L’incentivo può essere richiesto dai professionisti che operano individualmente, dagli studi associati e dalle società tra professionisti con sede legale oppure operativa in Friuli-Venezia Giulia.
Per accedere all’agevolazione, l’attività professionale deve essere stata avviata da almeno tre anni e deve impiegare:
- almeno tre dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato;
- oppure almeno una persona con disabilità assunta a tempo indeterminato.
È previsto anche un requisito anagrafico. Alla data di presentazione della domanda, il professionista non deve avere ancora compiuto 46 anni. Nel caso degli studi associati e delle società tra professionisti, il limite di età deve essere rispettato da tutti gli associati o soci.
La misura punta quindi a sostenere realtà già strutturate, capaci di creare occupazione stabile e intenzionate a compiere un ulteriore passo verso la modernizzazione dei servizi.
Agevolazioni dal 50% fino a un massimo di 30mila euro
Il contributo regionale coprirà il 50% delle spese considerate ammissibili. Il piano di investimento dovrà avere un valore complessivo compreso tra 10mila e 60mila euro.
Di conseguenza, l’importo dell’agevolazione potrà partire da un minimo di 5mila euro e arrivare fino a un massimo di 30mila euro.
Per finanziare l’intervento, la Regione ha stanziato complessivamente 800mila euro per il triennio 2026-2028. Le risorse serviranno ad accompagnare la crescita degli studi professionali, sostenendo investimenti in grado di generare valore, migliorare l’organizzazione interna e aumentare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle imprese.
Quali investimenti possono essere finanziati
Il nuovo incentivo riguarda l’acquisto di beni strumentali destinati a rendere le attività professionali più efficienti e competitive.
Tra le spese ammesse rientrano quelle sostenute per:
- attrezzature tecnologiche;
- arredi destinati agli ambienti professionali;
- programmi informatici e software;
- acquisizione o valorizzazione di marchi e brevetti.
Il contributo potrà quindi essere utilizzato, ad esempio, per aggiornare le dotazioni informatiche, introdurre nuovi sistemi gestionali, digitalizzare alcuni processi di lavoro oppure rinnovare gli spazi e gli strumenti necessari allo svolgimento della professione.
Domande online con procedura a sportello
Le richieste saranno esaminate attraverso una procedura a sportello. Questo significa che le domande verranno valutate seguendo l’ordine di presentazione, fino alla disponibilità delle risorse stanziate.
Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL, accessibile dal sito istituzionale della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Prima di procedere sarà quindi importante verificare attentamente il possesso dei requisiti, predisporre il piano di investimento e raccogliere la documentazione relativa alle spese previste.
Tutte le informazioni operative e la documentazione sono disponibili nella sezione dedicata alle professioni del portale regionale.
Rosolen: «Investiamo su innovazione e occupazione»
Secondo l’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, l’intervento è stato pensato per premiare le attività professionali che dimostrano capacità di innovazione e di creazione di posti di lavoro.
«Vogliamo sostenere quei professionisti che scelgono di investire nella propria attività e, allo stesso tempo, di rafforzare la propria struttura attraverso l’assunzione di personale stabile, contribuendo così allo sviluppo del tessuto economico regionale», ha spiegato l’assessore.
Un’attenzione particolare è stata riservata alle realtà che promuovono l’inclusione. L’assunzione a tempo indeterminato di una persona con disabilità costituisce infatti uno dei requisiti alternativi per accedere alla misura.
«È una scelta che unisce sviluppo economico, innovazione e responsabilità sociale», ha aggiunto Rosolen, sottolineando come le nuove tecnologie siano ormai indispensabili per affrontare un mercato in continua evoluzione.
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