Cronaca & AttualitàRegione FVG
Contributi per la climatizzazione nelle scuole e nei nidi del FVG, domande dal 10 settembre
Dal 10 settembre al 12 ottobre scuole dell’infanzia e asili nido del Friuli-Venezia Giulia potranno richiedere contributi regionali per installare impianti di climatizzazione estiva
Nuovi contributi regionali per migliorare il comfort negli ambienti frequentati dai più piccoli. Dal 10 settembre al 12 ottobre 2026 sarà possibile presentare domanda per ottenere finanziamenti destinati all’installazione di impianti di climatizzazione estiva nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido accreditati del Friuli-Venezia Giulia.
La misura, prevista dall’assestamento di bilancio regionale 2026-2028, coinvolge strutture pubbliche e private e punta a sostenere interventi capaci di rendere più confortevoli gli spazi educativi durante i mesi più caldi.
Fino a 3.000 euro per ogni plesso di scuola dell’infanzia
Per le scuole dell’infanzia il contributo base previsto dalla Regione ammonta a 3.000 euro per ciascun plesso scolastico.
La somma può però aumentare in relazione all’organizzazione della struttura: sono infatti previsti ulteriori 1.500 euro per ogni sezione di scuola dell’infanzia, oltre a 1.500 euro per ciascuna eventuale sezione primavera ospitata all’interno dello stesso edificio.
La platea dei beneficiari comprende i Comuni che gestiscono direttamente scuole dell’infanzia, i proprietari degli immobili nei quali hanno sede scuole paritarie e i gestori delle stesse strutture.
L’obiettivo è favorire l’installazione di sistemi permanenti di climatizzazione in edifici che, soprattutto nei periodi caratterizzati da temperature elevate, possono diventare particolarmente difficili da utilizzare.
Per gli asili nido contributi fino a 4.500 euro
Un meccanismo specifico è stato previsto anche per gli asili nido accreditati.
In questo caso il contributo ammonta a 1.500 euro per ciascuno spazio riservato ai bambini, fino a raggiungere un massimo complessivo di 4.500 euro per ogni asilo nido.
Alla misura possono accedere Comuni, soggetti pubblici, operatori privati e realtà del privato sociale che gestiscono servizi educativi per la prima infanzia regolarmente accreditati.
“La Regione sostiene le scuole dell’infanzia e gli asili nido accreditati, pubblici e privati, con contributi destinati all’installazione di impianti di climatizzazione estiva”, ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante.
Secondo l’assessore si tratta di una misura pensata per migliorare le condizioni degli spazi dedicati ai bambini e, allo stesso tempo, aiutare Comuni e gestori a sostenere gli investimenti necessari sulle strutture.
Sono ammesse anche le spese sostenute da gennaio 2026
Un elemento importante del provvedimento riguarda la possibilità di ottenere il contributo anche per interventi già effettuati.
La Regione precisa infatti che sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, oltre naturalmente a quelle che verranno affrontate successivamente.
Questo significa che una scuola dell’infanzia o un asilo nido che abbia già realizzato nel corso dell’anno un intervento conforme ai requisiti potrà comunque presentare la richiesta di finanziamento.
La misura si inserisce nella legge regionale 6 agosto 2026, n. 9, relativa all’assestamento del bilancio per il triennio 2026-2028.
Chi resta escluso dai contributi
Il bando prevede però alcune esclusioni precise, pensate in particolare per evitare la sovrapposizione di finanziamenti pubblici destinati agli stessi interventi.
Non potranno ottenere il contributo le istituzioni scolastiche e gli asili nido che abbiano già ricevuto risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) o altri finanziamenti specifici per l’installazione di impianti di climatizzazione estiva o di sistemi di ventilazione forzata.
Sono inoltre escluse le spese relative agli apparecchi mobili di climatizzazione. Il sostegno regionale riguarda quindi interventi strutturati e non l’acquisto di climatizzatori portatili.
Non sono finanziabili neppure gli interventi destinati ai servizi educativi domiciliari.
Come e quando presentare la domanda
La finestra per inoltrare le richieste si apre alle ore 9 di giovedì 10 settembre 2026 e resterà disponibile fino alle ore 16 di lunedì 12 ottobre 2026.
La domanda dovrà essere presentata dal legale rappresentante del soggetto interessato oppure da una persona formalmente delegata.
La richiesta dovrà inoltre essere in regola con l’imposta di bollo e dovrà essere inoltrata attraverso la procedura telematica indicata nella pagina internet dedicata dalla Regione.
Per Comuni e gestori interessati si apre dunque una finestra di poco più di un mese per valutare gli interventi già effettuati o programmati e verificare la possibilità di accedere ai contributi.
Un intervento legato anche alle estati sempre più calde
Al di là dell’aspetto economico, la misura tocca un tema diventato sempre più rilevante anche nella gestione ordinaria degli edifici scolastici: la capacità delle strutture educative di garantire condizioni adeguate durante i periodi di caldo intenso.
Nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido la questione assume un peso particolare, perché riguarda bambini molto piccoli che trascorrono diverse ore al giorno all’interno delle strutture.
Gli incentivi regionali puntano quindi a favorire interventi permanenti che possano migliorare il comfort degli ambienti e rendere gli edifici più adatti anche durante le settimane caratterizzate dalle temperature più elevate.
Per il sistema educativo del Friuli-Venezia Giulia, il nuovo bando rappresenta così un ulteriore strumento a disposizione degli enti locali e dei gestori per intervenire sulla qualità e sulla funzionalità degli spazi destinati alla prima infanzia.
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