Animali
Orsi, lupi e linci avranno una clinica dedicata: a Pagnacco investimento da 1,7 milioni
A Pagnacco nascerà una clinica veterinaria per orsi, lupi e altri animali selvatici grazie a un investimento da 1,7 milioni
Una clinica veterinaria specializzata nella cura della fauna selvatica nascerà a Pagnacco grazie a un investimento da 1,7 milioni di euro destinato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia all’Università di Udine. La struttura potrà accogliere e curare animali come orsi, lupi, linci, lontre e sciacalli dorati, rafforzando le attività del Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica dell’ateneo friulano.
Una clinica per la fauna selvatica
Le risorse, cofinanziate attraverso il Programma regionale Fesr 2021-2027, saranno utilizzate per potenziare il centro gestito dal Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine.
Il principale intervento previsto riguarda la realizzazione di una struttura veterinaria dedicata al ricovero, alla cura e alla riabilitazione degli animali selvatici feriti o in difficoltà.
Particolare attenzione sarà riservata ai grandi carnivori presenti in Friuli-Venezia Giulia, come orso bruno, lupo e lince eurasiatica. Il centro potrà inoltre occuparsi dei cosiddetti mesocarnivori, mammiferi di dimensioni più contenute tra cui lontra e sciacallo dorato.
Ricerca, monitoraggio e formazione
La nuova struttura non avrà esclusivamente una funzione sanitaria. Alle cure veterinarie saranno infatti affiancate attività di ricerca scientifica, monitoraggio e formazione, con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze sulla fauna selvatica presente sul territorio regionale.
Secondo la Regione, la presenza stabile di alcune di queste specie costituisce una delle principali sfide nella gestione della biodiversità del Friuli-Venezia Giulia. Il potenziamento del centro dovrà quindi consentire interventi più efficaci sugli animali che necessitano di assistenza.
Soluzioni per proteggere anche le aziende agricole
Una parte del progetto sarà dedicata anche alla sperimentazione di nuovi sistemi per prevenire danni e rischi legati alla fauna selvatica, soprattutto nelle zone interne e montane.
L’obiettivo è individuare strumenti capaci di ridurre i conflitti tra animali selvatici e attività umane, prestando particolare attenzione alle aziende agricole e alle produzioni tradizionali più esposte.
Le sperimentazioni dovranno quindi favorire una migliore convivenza con le specie selvatiche, cercando allo stesso tempo di tutelare le attività economiche del territorio.
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