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Monfalcone, inaugurata al San Polo una stanza di ristoro per i pazienti oncologici
Inaugurata all’ospedale San Polo di Monfalcone una nuova stanza di ristoro per i pazienti oncologici, realizzata grazie a una donazione di 20mila euro dell’associazione Dinamici
Un nuovo spazio pensato per rendere più accogliente e umano il percorso di chi affronta una malattia oncologica. È stata inaugurata ieri, 22 settembre, all’ospedale San Polo di Monfalcone, la nuova stanza di ristoro dedicata ai pazienti oncologici, realizzata grazie a una donazione di 20mila euro dell’associazione Dinamici.
I fondi utilizzati per creare lo spazio sono stati raccolti attraverso la campagna “Ottobre rosa” 2025, iniziativa con cui l’associazione sostiene attività dedicate alla prevenzione e all’umanizzazione dei percorsi di cura, con particolare attenzione non soltanto ai pazienti ma anche alle loro famiglie.
Uno spazio che entra a far parte del percorso di cura
L’inaugurazione rappresenta un intervento concreto rivolto alle persone che frequentano il reparto oncologico del presidio monfalconese. La nuova stanza è stata concepita come luogo di ristoro e accoglienza, capace di offrire un momento di maggiore comfort durante un percorso terapeutico spesso lungo e complesso.
Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi, che ha sottolineato come il concetto di cura non possa essere limitato esclusivamente agli aspetti strettamente clinici.
Secondo l’assessore, iniziative come quella promossa da Dinamici contribuiscono infatti ad affermare una visione nella quale la cura comprende anche la qualità della vita del paziente, il rapporto con i familiari e l’attenzione alle esigenze quotidiane che accompagnano la malattia.
«Questa nuova iniziativa benefica promossa dall’associazione Dinamici e che si inserisce all’interno dei percorsi di cura del sistema sanitario – ha spiegato Riccardi – contribuisce in modo significativo ad aprire culturalmente a una visione della cura che non è fatta soltanto da una buona terapia o da un intervento chirurgico, ma riguarda un pezzo di vita che interessa direttamente i pazienti e i loro familiari».
La donazione da 20mila euro dell’associazione Dinamici
Alla base della realizzazione della stanza c’è il contributo dell’associazione Dinamici, che ha destinato al progetto 20mila euro raccolti con “Ottobre rosa” 2025.
Un esempio, secondo la Regione, di come la collaborazione tra sanità pubblica e solidarietà privata possa affiancare il lavoro degli operatori e contribuire a migliorare l’esperienza delle persone assistite.
Riccardi ha evidenziato come il volontariato possa offrire un sostegno importante anche alla componente professionale del sistema sanitario, chiamata a confrontarsi con esigenze sempre più articolate.
La nuova stanza, in particolare, vuole offrire una risposta non soltanto ai pazienti, ma anche agli affetti e ai familiari che li accompagnano nel percorso oncologico.
Il ruolo del volontariato nella sanità
Nel corso dell’incontro è stato ribadito anche il valore delle associazioni che operano nel campo sociosanitario. Per Riccardi, la loro attività costituisce un elemento importante nel processo di trasformazione dell’assistenza pubblica, soprattutto quando riesce a integrarsi con l’attività di medici, infermieri e degli altri professionisti.
L’obiettivo è sviluppare un modello sempre più multidisciplinare e centrato sulla persona, nel quale alle cure mediche si affianchino interventi capaci di rispondere anche agli aspetti psicologici, relazionali e sociali della malattia.
L’assessore ha inoltre richiamato la necessità di modernizzare l’assistenza sanitaria e di affrontare sempre più spesso anche le patologie gravi all’interno di percorsi di lungo periodo, mettendo al centro i bisogni effettivi dei pazienti.
Presentata anche la campagna “Ottobre rosa” 2026
L’inaugurazione della stanza di ristoro è stata anche l’occasione per presentare la nuova edizione di “Ottobre rosa” 2026, la campagna legata al mese internazionale dedicato alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul tumore al seno.
All’incontro hanno partecipato, oltre a Riccardi, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana, il direttore sanitario Daniele Pittioni, la presidente dell’associazione Dinamici Manuela Fumis, la direttrice della Struttura complessa di Oncologia di Gorizia e Monfalcone Paola Ermacora e Anna Della Vedova della Direzione medica di presidio di Monfalcone e Gorizia.
La nuova stanza del San Polo diventa così uno dei risultati concreti dell’attività portata avanti sul territorio attraverso le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi, con l’obiettivo di rendere il percorso oncologico sempre più attento non soltanto alla terapia, ma complessivamente alla persona.
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