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Trieste ospita il 70° Congresso degli Ingegneri, tre giorni sulle sfide del futuro
Al 70° Congresso nazionale degli Ingegneri tre giorni di confronto su intelligenza artificiale, infrastrutture, territorio, energia e trasformazioni della professione
Trieste diventa per tre giorni il punto di riferimento dell’ingegneria italiana. Al Generali Convention Center ha preso il via il 70° Congresso nazionale degli Ingegneri, uno dei principali appuntamenti della categoria, che riunisce nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia professionisti e rappresentanti degli Ordini provenienti da tutta Italia.
Il Congresso, in programma dal 23 al 25 settembre 2026, è dedicato quest’anno al tema “Nuove frontiere, nuove responsabilità” e affronta alcune delle trasformazioni che stanno cambiando profondamente la professione: dall’intelligenza artificiale alla transizione energetica, dalla sostenibilità alla sicurezza del territorio, fino all’evoluzione delle professioni tecniche.
Il 70° Congresso nazionale degli Ingegneri arriva a Trieste
La scelta di Trieste assume un significato particolare anche perché coincide con il centenario dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Trieste, che ha contribuito all’organizzazione dell’appuntamento.
Ad aprire i lavori è intervenuta anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha sottolineato il valore della presenza in città di un evento nazionale di questa portata.
«Siamo orgogliosi che l’Ordine degli ingegneri di Trieste abbia voluto festeggiare il proprio centenario ospitando nel capoluogo della regione il 70° congresso nazionale di questa importante categoria», ha dichiarato.
Il Congresso rappresenta soprattutto una grande occasione di confronto sui cambiamenti che stanno interessando progettazione, infrastrutture, territorio e nuove tecnologie. La prima giornata prevede, tra gli altri temi, approfondimenti dedicati alla Società 5.0, all’intelligenza artificiale e alla riforma delle professioni, con la partecipazione di esponenti del mondo delle istituzioni, dell’università, delle imprese e della professione.
Infrastrutture e territorio tra i temi del confronto
Nel suo intervento Amirante ha richiamato in particolare le questioni legate alle infrastrutture e alla pianificazione territoriale, collegandole anche al percorso della nuova normativa urbanistica regionale.
Secondo l’assessore, il Congresso sarà inoltre un’occasione per tornare sul 50° anniversario del terremoto del Friuli e per ragionare sulla futura gestione del territorio.
«È fondamentale intrecciare le infrastrutture con le attuali regole sulla pianificazione», ha spiegato Amirante, facendo riferimento al recente passaggio relativo alla nuova legge urbanistica regionale.
Il tema del territorio si inserisce in un Congresso che dedica spazio anche alla sicurezza e al monitoraggio, insieme alla transizione ambientale ed energetica e ai nuovi modelli industriali.
L’intervento dell’assessore Amirante in apertura del 70° Congresso nazionale degli ingegneri.
Trieste tra scienza, innovazione e nuove tecnologie
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato anche il ruolo particolare di Trieste, definita dall’assessore un “laboratorio di studi, di scienze e di tecnologia”.
Una caratteristica che si riflette nello stesso programma congressuale, dove innovazione scientifica e applicazioni tecnologiche occupano una parte significativa del dibattito.
Tra gli approfondimenti previsti durante le giornate c’è, ad esempio, quello sulla transizione energetica e sui campus intelligenti, con interventi dedicati al trasferimento delle tecnologie dalla ricerca alle applicazioni industriali e alla digitalizzazione del patrimonio edilizio.
Il sistema logistico del Friuli-Venezia Giulia
Amirante ha inoltre utilizzato il Congresso per richiamare il ruolo infrastrutturale del Friuli-Venezia Giulia nei collegamenti con il Centro e l’Est Europa.
Nel suo intervento ha citato i porti di Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro, insieme agli interporti e alla piattaforma logistica regionale, descrivendoli come parti di un sistema integrato al servizio sia dei collegamenti internazionali sia del comparto manifatturiero regionale.
Secondo l’assessore, il Friuli-Venezia Giulia non deve quindi essere interpretato soltanto come territorio di confine, ma come punto di collegamento all’interno di un sistema infrastrutturale internazionale.
Trasporti e turismo nella strategia regionale
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato il rapporto tra infrastrutture e sviluppo turistico. Amirante ha ricordato l’importanza dell’interconnessione tra aeroporto regionale, rete ferroviaria, sistema autostradale e ciclovie internazionali, indicando la mobilità come uno degli elementi su cui costruire l’attrattività futura del territorio.
Una riflessione che amplia ulteriormente il campo del Congresso: non soltanto professione e innovazione tecnologica, dunque, ma anche modalità con cui l’ingegneria può contribuire all’organizzazione delle città, dei collegamenti e dei territori.
«Partendo dalle caratteristiche e dalla storia di questo territorio, in stretta collaborazione anche con l’Ordine degli ingegneri, stiamo lavorando per costruire la nuova immagine del Friuli-Venezia Giulia», ha concluso Amirante.
Per Trieste, il 70° Congresso nazionale degli Ingegneri rappresenta così un appuntamento che porta nel capoluogo regionale il confronto nazionale sulle nuove responsabilità della professione e sulle trasformazioni tecnologiche, infrastrutturali e territoriali dei prossimi anni.
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