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Gorizia, aperta la 21ª edizione di Gusti di Frontiera: sapori e culture da 45 nazioni

Inaugurata a Gorizia la 21ª edizione di Gusti di Frontiera: fino al 27 settembre 350 stand da 45 Paesi, 17 borghi tematici, treni straordinari e un piano dedicato a mobilità e sicurezza

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L'inaugurazione della 21ª edizione di Gusti di Frontiera a Gorizia
L'inaugurazione della 21ª edizione di Gusti di Frontiera a Gorizia

È stata inaugurata ieri sera, giovedì 24 settembre, la 21ª edizione di Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica che fino a domenica 27 settembre trasformerà il centro cittadino in un viaggio tra sapori, culture e tradizioni provenienti da tutto il mondo.

Al taglio del nastro hanno partecipato gli assessori regionali Sergio Emidio Bini, Cristina Amirante e Pierpaolo Roberti, insieme, tra gli altri, al sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. L’edizione 2026 riunisce 350 stand provenienti da 45 nazioni, distribuiti in 17 borghi tematici nel cuore della città.

Gorizia torna vetrina internazionale del Friuli-Venezia Giulia

L’inaugurazione ha segnato ufficialmente l’apertura di uno degli appuntamenti più partecipati del calendario goriziano, capace di coniugare gastronomia, turismo e incontro tra culture diverse.

«Gusti di Frontiera è una vetrina internazionale che racconta la capacità di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia di attrarre visitatori attraverso l’enogastronomia, la cultura e l’incontro tra popoli», ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.

Una manifestazione che assume un significato particolare anche nel percorso successivo a GO!2025. Secondo i dati richiamati dalla Regione, nei primi sette mesi del 2026 le presenze turistiche a Gorizia sono più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019, un andamento che l’amministrazione regionale interpreta come un segnale della crescita dell’attrattività della città.

Tra gli spazi presenti alla manifestazione anche “Io sono FVG”, scelto per la cerimonia inaugurale e pensato come punto di collegamento tra l’eredità di GO!2025 e il prossimo grande appuntamento culturale regionale, Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Il taglio del nastro di Gusti di frontiera 2026

Il taglio del nastro di Gusti di frontiera 2026

Un viaggio gastronomico attraverso 17 borghi

Il cuore di Gusti di Frontiera resta naturalmente il cibo. Vie e piazze del centro ospitano per quattro giorni cucine e prodotti provenienti da decine di Paesi, organizzati attraverso 17 aree tematiche.

Accanto alle specialità internazionali trovano spazio anche le produzioni del territorio e le diverse identità culturali che caratterizzano l’area di confine. Tra queste c’è anche la Slovenska vas, il borgo dedicato alle associazioni della comunità slovena, inaugurato ieri in via Crispi con proposte gastronomiche, musica e appuntamenti culturali.

La manifestazione proseguirà per l’intero fine settimana e si concluderà domenica 27 settembre.

Più treni per raggiungere Gusti di Frontiera

Uno dei nodi principali dell’edizione 2026 riguarda la mobilità. Per agevolare l’arrivo dei visitatori è stato predisposto un consistente potenziamento del trasporto pubblico.

Il piano regionale prevede 50 treni straordinari, distribuiti tra oggi, sabato e domenica, per un totale di oltre 30mila posti aggiuntivi rispetto al servizio ordinario. Nel complesso l’offerta ferroviaria del weekend raggiungerà circa 90mila posti a sedere.

A questi si aggiungono 272 collegamenti navetta tra la stazione di Gorizia e il centro della manifestazione, con servizi programmati anche nelle ore serali e notturne. Sono inoltre previsti parcheggi riservati alle persone con disabilità e misure specifiche per rendere l’evento maggiormente accessibile.

L’obiettivo, ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, è consentire ai visitatori di raggiungere Gorizia più facilmente senza utilizzare l’automobile, riducendo allo stesso tempo la pressione del traffico sulla città.

Sicurezza, predisposto un dispositivo da circa 200mila euro

Un’organizzazione di queste dimensioni richiede anche un piano dedicato alla sicurezza. Per Gusti di Frontiera è stato predisposto un dispositivo da circa 200mila euro, che comprende l’attivazione del Centro operativo comunale e un presidio di pronto soccorso.

Il sistema vede coinvolti in maniera coordinata Polizia locale, Forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, Protezione civile e personale privato, con l’obiettivo di garantire il presidio della manifestazione durante tutte le giornate.

Per l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, la gestione di un appuntamento con una partecipazione così ampia richiede proprio un coordinamento stretto tra istituzioni e operatori.

Con l’inaugurazione di ieri sera, dunque, Gusti di Frontiera 2026 è ufficialmente entrato nel vivo: fino a domenica Gorizia punta ancora una volta a trasformarsi in un grande crocevia internazionale di sapori, culture e visitatori.

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