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Fedriga a Washington: «Cooperazione occidentale su tecnologie e rotte strategiche»
Il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni ha incontrato Wilson Center e Atlantic Council. Al centro il corridoio Imec, gli approvvigionamenti, gli investimenti e l’allargamento europeo.
WASHINGTON – Il 19 ottobre 2026 a Washington, Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha incontrato i rappresentanti del Wilson Center e dell’Atlantic Council. Il governatore ha richiamato la necessità di una strategia occidentale comune sulle tecnologie e sulle rotte commerciali, indicando il ruolo delle Regioni nel rafforzare i legami tra territori, sistemi produttivi e centri di innovazione.
“In una fase segnata da profonde tensioni geopolitiche e da una competizione sempre più intensa sulle tecnologie e sulle grandi rotte commerciali, l’Occidente deve ritrovare una visione strategica comune. In questo scenario, le Regioni possono svolgere un ruolo concreto, rafforzando i legami tra territori, sistemi produttivi e centri di innovazione, contribuendo così alla sicurezza economica e alla competitività dell’intero sistema occidentale. La cooperazione transatlantica non può essere soltanto una questione diplomatica: deve tradursi in opportunità di crescita reciproca”. Fedriga ha espresso queste considerazioni nel corso degli incontri con i due centri di analisi.
Agli appuntamenti, svolti nell’ambito della missione istituzionale della Regione negli Stati Uniti, ha partecipato anche l’assessore regionale a Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen.
Al Wilson Center, centro di analisi internazionale che favorisce il dialogo tra mondo accademico e decisori politici, la delegazione regionale ha incontrato la presidente e amministratrice delegata Natasha Jacome, la vicepresidente Keri Lowry e Philip Reeker, già ambasciatore statunitense e Distinguished Fellow. Era presente anche l’ambasciatore d’Italia presso l’Organizzazione degli Stati americani Roberto Nocella.
Nel pomeriggio, all’Atlantic Council, centro studi specializzato in relazioni transatlantiche, sicurezza globale e geopolitica, il confronto si è svolto con Daniel Fried, già ambasciatore statunitense, e con i dirigenti Will Wechsler e Jorn Fleck.
Tra gli argomenti affrontati nei due incontri figurano il corridoio Imec, la diversificazione degli approvvigionamenti, l’allargamento dell’Unione europea e gli investimenti strategici.
Imec e resilienza delle catene logistiche: Fedriga chiede investimenti terrestri
“La resilienza delle catene logistiche è oggi una condizione essenziale per garantire la competitività dei nostri territori. Il corridoio Imec può in tal senso rafforzare il collegamento tra Estremo Oriente ed Europa, preservando la centralità del Mediterraneo rispetto all’affermazione di rotte alternative, come quella artica. Per questo – ha sottolineato Fedriga – occorre accelerare gli investimenti, soprattutto nelle infrastrutture terrestri, e costruire partenariati solidi in un’area geopoliticamente complessa”.
Fedriga richiama l’accordo tra Friuli Venezia Giulia e Virginia e l’allargamento europeo
Richiamando l’accordo tra Friuli Venezia Giulia e Virginia, il governatore ha auspicato collaborazioni analoghe tra altre Regioni italiane e Stati americani: “Un obiettivo – come evidenziato – sul quale siamo al lavoro da anni, anche attraverso piattaforme quali Selecting Italy“.
Fedriga ha inoltre sottolineato l’importanza di accelerare l’integrazione e l’allargamento europeo. “Un’esigenza – secondo Fedriga – dettata da una duplice valenza politica ed economica: dobbiamo rafforzare l’asse atlantico, dialogando non solo con gli Stati Uniti ma anche con l’America latina e meridionale, avvalendoci di interlocutori qualificati tra cui l’Organizzazione degli Stati americani”.
Rosolen: infrastrutture digitali, spazio e cybersecurity
Sul tema delle nuove connessioni internazionali è intervenuta anche Rosolen, richiamando il ruolo delle infrastrutture tecnologiche e digitali nello sviluppo dei territori.
“Le nuove frontiere dello spazio e della dimensione subacquea stanno ampliando il concetto stesso di infrastruttura strategica. Il Friuli Venezia Giulia, per posizione geografica e patrimonio scientifico, può diventare uno snodo non soltanto per la circolazione delle merci, ma anche per quella dei dati e delle conoscenze. La cybersecurity e la capacità di governare la trasformazione tecnologica sono quindi parte integrante della sicurezza e della competitività dei territori: è su questa convergenza tra logistica, ricerca e innovazione – ha concluso Rosolen – che dobbiamo costruire nuove opportunità di sviluppo”.
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