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Udine-Campoformido, presentato il progetto per recuperare l’ex aerocampo
Il masterplan per l’area militare dismessa di 78mila metri quadri prevede un hub per innovazione e ricerca, un parco energetico e un’area naturale.
UDINE-CAMPOFORMIDO – Il 19 ottobre 2026 è stato presentato il progetto Udine innovation hub, sostenuto dalla Regione, per recuperare l’area militare dismessa di 78mila metri quadri. Il masterplan prevede un hub dell’innovazione e della ricerca, un nuovo parco energetico e un’area naturale per la comunità. La presentazione si è svolta a Trieste.
Nel secolo scorso l’area ebbe funzioni strategiche durante le due guerre mondiali e vide in seguito la nascita della Pattuglia acrobatica nazionale (Frecce Tricolori). Nel suo saluto istituzionale alla conferenza stampa, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha detto: “Rigenerare l’ex aerocampo di Udine-Campoformido è una sfida che va ben oltre il semplice recupero urbanistico. Parliamo di un luogo simbolo della nostra identità, che per oltre un secolo ha scritto pagine straordinarie dell’aviazione civile e militare italiana. Lasciarlo nell’abbandono non era un’opzione. Per noi, onorare le radici e la storia nazionale non significa chiuderle in una teca, ma rimetterle al centro dello sviluppo del territorio”.
Il masterplan recupera gli hangar e apre l’area alla ricerca
“Con questo progetto recupereremo gli hangar storici e creeremo spazi dedicati alla cultura e alla memoria del volo, facendoli dialogare con il mondo della ricerca, delle università e della formazione – ha spiegato Scoccimarro -. Creeremo, inoltre, una vera palestra di sperimentazione per le fonti rinnovabili, le comunità energetiche e la filiera dell’idrogeno, il tutto valorizzando la biodiversità del luogo (vicinissimo a un patrimonio naturale unico come i Magredi) e ricucendo il rapporto tra il tessuto urbano e l’ambiente circostante”.
Arcadis Italia, Land Italia, Kroll e Kallipolis tra i partner
Per realizzare il progetto, la Regione collabora con diversi partner strategici: Arcadis Italia, Land Italia, Kroll e Kallipolis, coinvolgendo il mondo produttivo del territorio, gli enti locali e la ricerca. “Solo attraverso una forte alleanza tra pubblico e privato possiamo trasformare un’area oggi in disuso in un motore di sviluppo economico, tecnologico e sociale aperto ai cittadini, alle imprese e ai nostri giovani”, ha concluso Scoccimarro.
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