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Vinitaly.USA a New York, bilancio positivo per le 34 aziende Fvg

La collettiva del Friuli-Venezia Giulia ha partecipato alla manifestazione del 26 e 27 ottobre con 34 imprese vitivinicole. Zannier segnala più incontri rispetto alle edizioni di Chicago

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Vini con New York sullo sfondo
Vini con New York sullo sfondo (© Redazione / AI)

NEW YORK – Il Friuli-Venezia Giulia ha partecipato con 34 aziende vitivinicole alla terza edizione di Vinitaly.USA 2026, svolta il 26 e 27 ottobre al Pier 36. Per la prima volta la manifestazione si è tenuta a New York, dopo le precedenti edizioni a Chicago.

Al termine della missione, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha giudicato positivo il bilancio della partecipazione: “Il bilancio della due giorni di Vinitaly Usa è molto positivo: le nostre 34 aziende hanno avuto l’opportunità d’incontrare operatori qualificati, ampliare i contatti commerciali e presentare le eccellenze vitivinicole del Friuli Venezia Giulia in un contesto internazionale di grande rilievo. Il debutto a New York ha confermato la validità della scelta di investire su questo mercato e sulle opportunità che può offrire alle nostre imprese”.

Organizzata da Veronafiere in collaborazione con Ita – Italian trade agency, la rassegna ha riunito circa 300 aziende e oltre mille operatori internazionali, tra buyer, importatori e distributori provenienti da 35 Paesi.

La collettiva regionale porta 34 aziende e quattro masterclass a Vinitaly.USA

La partecipazione regionale si è svolta con una collettiva coordinata da Ersa, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, che ha accompagnato le 34 imprese del territorio. Oltre agli incontri commerciali B2B, il programma ha incluso il wine2wine Vinitaly Business Forum e quattro masterclass curate dall’esperto e comunicatore del vino Filippo Bartolotta. Gli appuntamenti erano dedicati ai territori e alle varietà regionali, con approfondimenti sulle dinamiche distributive del mercato statunitense e sulle opportunità dell’enoturismo internazionale.

Zannier: più incontri a New York rispetto alle edizioni di Chicago

Nel primo bilancio della partecipazione, Zannier ha sottolineato il valore della nuova sede e l’aumento degli incontri rispetto alle precedenti edizioni della manifestazione: “La partecipazione delle nostre aziende – ha evidenziato l’assessore – è stata particolarmente significativa, con un aumento degli incontri e dei contatti rispetto alle edizioni svolte a Chicago. La scelta, assunta dalla Regione lo scorso anno, di promuovere un appuntamento di rilievo fuori salone proprio a New York si è dimostrata corretta: la nuova sede ha risposto alle aspettative delle imprese e del sistema regionale, offrendo un contesto favorevole per consolidare le relazioni commerciali”.

L’assessore ha evidenziato anche la qualità e la distribuzione geografica degli interlocutori, che potrebbero offrire nuove occasioni di sviluppo alle imprese regionali. “Le aziende – ha osservato – hanno potuto confrontarsi con buyer qualificati e operatori economici statunitensi provenienti da diversi Stati, oltre che dalla città di New York. I risultati complessivi dovranno essere approfonditi sulla base dei riscontri delle singole imprese, ma i contatti avviati sono un segnale incoraggiante. La presenza del Friuli Venezia Giulia ha rappresentato oltre il 10 per cento delle aziende partecipanti alla manifestazione: un dato che testimonia la capacità del nostro sistema vitivinicolo di presentarsi con una rappresentanza solida e competitiva”.

La partecipazione a Vinitaly Usa rientra nella strategia regionale di sostegno all’internazionalizzazione del comparto. Il comunicato indica gli Stati Uniti come un mercato di riferimento per l’export vinicolo italiano, che continua a offrire opportunità pur in un quadro caratterizzato da alcune difficoltà. Secondo Zannier, alla promozione delle singole etichette deve affiancarsi la valorizzazione dell’identità territoriale, elemento distintivo dell’offerta regionale.

In chiusura, Zannier ha richiamato la varietà dei territori e delle produzioni regionali e l’obiettivo di trasformare i contatti avviati in occasioni di crescita: “Il Friuli Venezia Giulia può contare – ha concluso l’assessore – su una straordinaria varietà di ambienti, vitigni e tradizioni, che conferisce unicità alle nostre produzioni. È importante che i mercati internazionali conoscano non soltanto i nostri vini, ma anche i territori, le competenze e la cultura che li rendono riconoscibili. Come Regione continueremo a sostenere le imprese in questo percorso, rafforzando la presenza all’estero e creando le condizioni per trasformare i contatti avviati in concrete opportunità di crescita per tutto il comparto vitivinicolo”.

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