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Rischio idrogeologico, 4,2 milioni per nuovi cantieri in Friuli-Venezia Giulia
Il programma regionale finanzia interventi sui torrenti e sui versanti: lavori già avviati o in partenza a Moggio Udinese, Chiusaforte e Faedis, con altri cantieri in arrivo tra Gemona del Friuli, Arta Terme e Paluzza
Il programma regionale da 4,2 milioni di euro per la difesa dal rischio idrogeologico prevede nuovi cantieri da Gemona del Friuli a Paluzza, con interventi anche a Chiusaforte, Moggio Udinese e Faedis.
“La Regione investe 4,2 milioni di euro per nuovi interventi di difesa dal rischio idrogeologico, con opere che interessano diversi territori montani del Friuli-Venezia Giulia. Agiamo sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza di torrenti e versanti per proteggere le comunità e le infrastrutture, attraverso un programma che comprende cantieri già avviati e altri di prossima apertura”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, illustrando il programma predisposto dalla Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche attraverso il Servizio sistemazioni idraulico-forestali, irrigazione e bonifica.
Le risorse, complessivamente pari a 4,2 milioni di euro, provengono dal bilancio regionale e comprendono sia i fondi derivanti dal riparto approvato dalla Cabina di regia per il rischio idrogeologico sia risorse proprie della Direzione centrale.
I lavori già avviati sui torrenti Aupa, Raccolana e Grivò
Sono già iniziati i lavori di sistemazione idraulico-forestale del torrente Aupa nel comune di Moggio Udinese. Il 3 novembre 2026 prendono avvio quelli lungo il torrente Raccolana nel comune di Chiusaforte. È stato inoltre sottoscritto il contratto con l’impresa affidataria per l’intervento sul torrente Grivò a Faedis. In località Campeglio le opere riguarderanno il ripristino delle sponde franate, la riprofilatura e la pulizia del corso d’acqua.
“Stiamo intervenendo in più punti del territorio secondo le diverse esigenze individuate – ha spiegato Zannier -. Altri lavori sono ormai prossimi all’apertura dei cantieri, essendosi concluse le procedure di affidamento. La prevenzione del rischio passa anche dalla capacità di programmare gli interventi e agire sui corsi d’acqua e sui versanti montani”.
Le prossime opere sul Vegliato e sul rio Malice
Tra gli interventi di imminente cantierizzazione figurano la manutenzione straordinaria delle opere esistenti nel bacino montano del torrente Vegliato, nel comune di Gemona del Friuli, e quella del rio Malice nei territori comunali di Arta Terme e Paluzza. In quest’ultimo caso è prevista la realizzazione di un sistema di contenimento del trasporto solido a protezione delle infrastrutture sottostanti, insieme all’adeguamento della viabilità di servizio.
Il Servizio sistemazioni idraulico-forestali, irrigazione e bonifica opera inoltre ordinariamente attraverso 20 squadre di operai impegnate nella manutenzione dei torrenti, dei versanti montani e delle strade forestali regionali. Le opere che richiedono l’impiego di imprese specializzate vengono invece progettate e affidate in appalto dallo stesso Servizio.
Per ulteriori interventi riguardanti la Carnia e l’area prealpina pordenonese sono infine in corso l’acquisizione delle autorizzazioni e la predisposizione dei progetti esecutivi, con l’obiettivo di procedere alle gare d’appalto nel corso del 2027.
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